Calcio

Taranto, Tillia è out. Rispunta Damaschi

Tramonta nel giro di poche ore il nome dell'avvocato romano


TARANTO – Tramonta l’ipotesi della cessione della maggioranza delle quote societarie da Zelatore e Bongiovanni a Luca Tilia. L’avvocato romano, in passato alla guida – con poca fortuna, si può dire – di Martina e Casertana ieri sera pareva ad un passo dal club rossoblù, a cui si era già interessato. Una situazione che aveva fatto scattare la reazione della Fondazione Taras. «Con riferimento a quanto riportato nelle ultime ore da alcuni organi d’informazione, in merito a presunte trattative di cessione del club a soggetti che non godono di ottime referenze nel mondo del calcio, riteniamo opportuno evidenziare che, mai come in questo momento, la tifoseria e la città tutta meritano chiarezza» le parole del supporters’ trust. «Occorre chiarire pubblicamente se le quote degli azionisti di maggioranza sono in vendita, come annunciato dagli stessi a questa APS denominata Fondazione Taras! È necessario che le eventuali trattative siano rivolte ad una ampia platea di soggetti interessati e non si svolgano nelle segrete stanze, in quanto il Taranto è e deve continuare ad essere un bene comune di questa città e non una mera proprietà privata.
Occorre evitare che le quote di maggioranza, eventualmente oggetto di cessione, finiscano nella mani di soggetti che non abbiano la forza, la determinazione e la capacità economica di gestire adeguatamente il Taranto e meno che mai nelle mani di soggetti che hanno un passato discutibile con esperienze in altre piazze già negative.
Per quanto non si registrino determinazioni ufficiali in merito alla possibilità di vendita delle quote di maggioranza del Club, pretendiamo, in qualità di rappresentanti della tifoseria e di soci, il massimo senso di responsabilità dei massimi dirigenti, il cui assordante silenzio non giova ad alcuno.
Nel caso in cui vi sia l’auspicata reale volontà di cessione, evidentemente a condizioni di vendita che risultino ragionevoli, questo supporters’ trust si impegna ad individuare, anche nell’immediato, investitori affidabili che possano subentrare nel controllo del Club.
In ogni caso riteniamo opportuno che venga resa pubblica qualsiasi trattativa di cessione affinché venga edotta la città intera ed affinché questo trust possa esercitare le dovute valutazioni di opportunità».
Proprio la fuga di notizie, come riporta il sito blunote.it, sarebbe alla base della rottura delle trattative voluta dall’attuale tandem dirigenziale. Ma sul futuro del Taranto le voci, i rumors e le illazioni si sprecano. Resta sulla scena Benedetto Mancini, tramite l’intermediario Gianni Amato; ma l’ipotesi di un coinvolgimento di Mancini è più che bassa. Ci sarebbero un paio di potenziali acquirenti il cui nome non è ancora trapelato, mentre potrebbe rientrare sulla scena Roberto Damaschi. Questa volta, però, l’imprenditore umbro non farebbe da sponsor, ma scenderebbe in campo in prima persona. Un suo rientro porterebbe all’estromissione del ds Volume e, ma siamo nel campo delle ipotesi, ad un possibile controribaltone Cazzarò-Cozza. In tutto questo, per chi interessa, domenica si gioca una partita tanto importante quanto difficile come quella con il Picerno. Ma ormai pare un dettaglio.

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