Calcio

Vadacca: Taranto parte in “pole position”

Il tecnico del San Severo: bene i rossoblù


TARANTO – Da diversi anni, pur essendo originario di Copertino (Lecce) si è “daunizzato” visto che, dopo aver guidato a lungo il Manfredonia, ora è al timone del San Severo e quindi ad oltre trecento chilometri dalla sua residenza salentina.
Massimiliano Vadacca, 44 anni ed ex punta rossoblù nel 2002-2003 oltre che bestia nera del Taranto in diverse occasioni con i sipontini, non si sbilancia sulle difficoltà di questo torneo di serie D.
“Noi partiamo con l’ambizione di divertirci e fare bene senza proclami di nessun genere. Non abbiamo grosse disponibilità economiche ma va bene così, l’importante è valorizzare i giovani come vuole la società.
Sarà come sempre un campionato difficile e livellato, non escluderei le sorprese lucane di Francavilla in Sinni e Picerno così come la Cavese, vincerà chi avrà maggiore equilibrio”.
Si sta consumando intanto l’ennesimo ‘tormentone’ estiva di ricorsi e calendari riscritti.
“E’ la solita situazione tipica all’italiana che non avrà mai la parola fine. Un copione che sembra una minestra riscaldata mille volte e che, puntualmente, non trova alcun riscontro concreto in chiave presente e futura.
Ma le Leghe, oltretutto numericamente troppe, sembrano quasi “nemiche” tra loro come una guerra tra bande.
Ed allora cos’altro serve aggiungere? Il caso delle fidejussioni poi è un’altra vicenda assurda e completamente fuori luogo.
Ma del resto, come ho detto prima, è la consueta tiritera del nostro Paese e non solo sportiva oltretutto”.
Fronte Taranto, i tifosi vogliono disertare lo stadio.
“Parto da una premessa fondamentale. Ci sono modi e modi di contestare, ma il vero tifoso non lascia mai sola la squadra. Perchè i colori rossoblù ci saranno sempre e comunque, mentre le dirigenze potranno passare come è sempre accaduto nella storia del calcio, ovviamente non solo in terra ionica.
L’unico timore è che la squadra potrebbe alla lunga risentirne”.
Caso Vibonese e girone I che verrà riscritto. Non sarebbe meglio posticipare l’inizio del campionato?
“E’ un argomento che deve essere trattato da chi di dovere. Ma la chiarezza ovviamente non ci sarà mai ed allora è un discorso che lascia il tempo che trova. Così come il mercato aperto in queste categorie fino al 15 settembre, altra assurdità che non riesco a spiegarmi.
Ma d’altronde se siamo arrivati a questo punto non mi meraviglio più di niente”.

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