Calcio

​Parla Aldo Papagni: una D grandi firme​

«Cerignola e Taranto in pole. L’esonero? Fa ancora male»


Aldo Papagni, due
anni dopo l’esonero – ingiusto, si
può dire – maturato all’indomani
del famigerato 1-3 con il Catanzaro,
torna a parlare del Taranto e dalla
sua Bisceglie lo fa con grande serenità.
62 anni domani, illustra la
nuova serie D.

“Il girone H come sempre è il solito
bel raggruppamento ricco di insidie
e con le sorprese che, come al solito,
possono uscire fuori. Scorrendo
i calendari poi ben sei squadre sono
anche mie ex, visto che ho allenato
a Cerignola oltre vent’anni fa, quindi
Sorrento, Savoia, Fidelis Andria
e Fasano. Ed aggiungo, sebbene è
nel girone abruzzese, anche L’Aquila.
Non nascondo che questo mi
fa molto piacere, visto che rivedrò
compagini a me ovviamente molto
care.
Partendo dalla griglia vedo in testa
Cerignola e Taranto, i foggiani
hanno allestito un organico autorevole
per la categoria con una guida
tecnica altrettanto esperta come
Bitetto ma bisogna partire da un
presupposto chiave, ossia che non
si vince mai sulla carta.
I rossoblù hanno una squadra valida
e possono dire la loro, colloco
quindi sotto il Savoia, compagine
cui sono anche molto legato a titolo
affettivo e che, oltretutto, ha praticamente
trasferito come società e
gran parte di area tecnica e calciatori
la vecchia Ercolanese.

In rosa ha elementi come l’ex Alvino,
quindi Pisani e Del Sorbo
in avanti oltre a Tedesco a centrocampo,
elementi sicuramente di
spicco per la categoria ed aggiungo
anche due miei ex sempre nel punto
nevralgico quali Ausiello e Gatto
che ho allenato alla Cavese. Non
è certo una squadra da vittoria finale,
intendiamoci, ma può essere
un’ottima outsider e conoscendo
bene l’ambiente oltre a sentire
gente vicina alla dirigenza con cui
ho stretto amicizia posso garantire
che è da tenere d’occhio.
Anche Picerno, Bitonto e Gravina
sono buone squadre, quest’ultima
ha quattro ex rossoblù come Potenza,
Nigro, Riccio e Mbida oltre
ai miei ex Croce, Romeo e Colella
che ho allenato ad Andria, in aggiunta
ad Agodirin in avanti.

Ma
la stessa matricola di Pizzulli, mio
ex giocatore ad Andria, ha elementi
di peso come Vito Di Bari (altro ex
di turno) oltre a Picci e Patierno in
attacco e Biason a centrocampo.
Questo a conferma di come la
qualità non manca praticamente a
nessuno”.
Attualmente è fermo, le manca il
campo? “Non ci sono dubbi, ho
anche ricevuto numerose chiamate
tra cui anche quelle del Bisceglie
cui sono ovviamente legatissimo
per ovvi motivi. Ma ho declinato
perchè allo stato attuale noto poca
stabilità nei progetti ed anche a
livello societario. Nell’ultima stagione
ad Andria ho centrato la permanenza
diretta in C con 25 punti
nel girone di ritorno ed alla fine è
venuta meno l’iscrizione, questo a
conferma di come è meglio capire
bene come si evolveranno certe
situazioni. Alleno da 29 anni di fila
e voglio fare trenta! Spero che arrivi
la chiamata giusta e che posso
lavorare come voglio”.

Due anni fa l’esonero. “Classifica
alla mano eravamo in un’ottima
posizione ma con una situazione
atletica difficile per molti giocatori.
Non dimentichiamoci che avevamo
affrontato anche quasi tutte le
grandi e che diversi calciatori erano
arrivati a settembre. Credo che con
qualche buon correttivo a gennaio
ci saremmo tranquillamente garantiti
la permanenza in categoria.
Peccato, tutti sanno quanto amo
Taranto e la sua gente meravigliosa.
Ho sempre un pezzo di cuore
lì da voi”.
Un’estate ricca di episodi extracalcio
e su tutti il Bari nel girone I.

“I tempi purtroppo sono cambiati
completamente rispetto a quel calcio
che ho vissuto io da giovane.
Oggi dominano business ed interessi,
quindi è inutile aggiungere
altro. Un De Laurentiis che investe
sul Bari è la chiara risultante e non
aggiungo altro. Ora vincere la serie
D è sempre difficile, anche se credo
che i biancorossi non avranno
problemi in un raggruppamento
che, sulla carta, non mi sembra
assolutamente difficile. Chiaro,
bisognerà adattarsi ad una nuova
mentalità, questo è certo. Ma con la
nuova società credo che il capoluogo
possa aprire un ciclo ambizioso
ed importante”.

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