Calcio

Panarelli: Taranto, mai avuto dubbi


Dopo l’incontro tra Taranto e Francavilla, valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie D girone H e vinto dai rossoblù haparlato presso la Sala Stampa dello stadio “Erasmo Iacovone” l’allenatore Luigi Panarelli.

Queste le parole dell’allenatore tarantino: «Rispetto alla gara di Fasano, oggi è cambiato solo il risultato perché abbiamo fatto una grande prestazione. Il Francavilla è una buona squadra ed era anche in un’ottima forma, darà filo da torcere a tutte le altre squadre di questo campionato.
Il risultato sarebbe potuto essere più rotondo, abbiamo sempre attaccato e sono contento per l’ambiente.
I tifosi ci sostengono sempre e hanno avuto pazienza, quello di novembre è stato un mese particolare.
Credo che il gol di Oggiano sia regolare, comunque abbiamo fatto una grande partita anche se mi dà fastidio aver preso gol con un gran tiro dalla distanza.
Stiamo incontrando tutti i portieri all’altezza, oggi Alvigini ha fatto circa sette parate decisive e anche per questo non riusciamo a mettere in ghiaccio la partita.
D’Agostino lo devo riservare in alcuni momenti, visto che stiamo giocando ogni quattro giorni, ho effettuato il cambio perché la partita mi ha permesso di farlo rifiatare. Sono consapevole che la nostra squadra è in crescita, stimo tanto i ragazzi che ho ma è normale che in determinati reparti bisogna intervenire per aggiungere giocatori con caratteristiche che ci mancano. Massimo e Marsili hanno giocato benissimo, così come Gori che è entrato bene in partita».

Situazione mercato: «Sono state tutte avvallate le richieste di mercato che ho fatto, ringrazio la società per questo. È stato difficilissimo far liberare Di Bari dal Bitonto e lui ha tanta voglia di tornare a vestire questa maglia.
Sono felice di avere a disposizione un calciatore che conosce l’ambiente, cercavamo da tempo un calciatore mancino con le sue caratteristiche.
Dos Santos l’ho chiesto io, ha altre caratteristiche rispetto agli attaccanti in rosa e deve essere complementare con quelli che abbiamo».

La dedica finale: «Dedico questa vittoria a mia moglie e mia figlia perché mi vedono poco a casa, c’è un grande sacrificio che viene fatto anche da loro».

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