Calcio

​Giove dice sì «Ripescaggio, noi ci siamo»​

​Al via la prevendita per la partita di domenica alle ore 16 allo Iacovone contro l’Ercolanese​

Massimo Giove
Massimo Giove

Tutti zitti, parla Giove. Il Taranto
annuncia il silenzio stampa, decisione “resa necessaria al fine di concentrare tutti gli sforzi sul
campo di gioco e di evitare che, sollecitazioni a
livello comunicativo, possano sottrarre energie
fisiche e mentali in questa fase delicata della stagione in cui è richiesta massima concentrazione
ed applicazione in funzione dell’ottenimento
dei risultati sportivi auspicati”, si legge in una
nota del club.

Una decisione che arriva dopo la
sconfitta di Francavilla, che ha estromesso il
Taranto dalla lotta per il primato. Unico titolato
a parlare è proprio il presidente Giove, che è
stato ospite di 100 Sport Magazine, ed è stato
intervistato dal collega Gianni Sebastio. Giove,
va detto, non si è sottratto, a partire dalla tematica più d’attualità ora, vale a dire la possibilità
o meno del ripescaggio in serie C, visto che la
promozione diretta è sfumata. «Di questo tema
se ne sta parlando da
diverse settimane.
I miei collaboratori
sono già a lavoro per
preparare la domanda di ripescaggio per
farci trovare pronti
qualora si presentasse la possibilità.
È necessario, però,
vincere i playoff per
migliorare il nostro
punteggio e attendere i criteri ufficiali.

Posso assicurare ai
nostri meravigliosi tifosi che mi sto
adoperando per poter tornare in C anche dalla
porta di servizio. Dopo aver staccato la spina per
qualche giorno, il tempo di smaltire la delusione, nella mattinata di martedì ho incontrato lo
staff tecnico: a Panarelli e i suoi collaboratori
ho chiesto di vincere i playoff perché, ripeto,
le possibilità di ripescaggio potrebbero essere
maggiori». Parole che non lasciano spazio ad
interpretazioni, e che ‘caricano’ la squadra
allenata da Panarelli, chiamata ad evitare cali
di tensione dopo la mazzata di Francavilla. «Il
mio progetto è di lunga durata, non molliamo
e andiamo avanti» ha proseguito Giove «se
dovessimo continuare a disputare la serie D,
allestiremo una squadra più forte per tentare la
scalata».

Altra questione, quella del possibile
allargamento della compagine societaria: «Ho
già sperimentato la gestione condivisa, due volte
non una. Penso che una società di calcio debba
essere guidata da un solo gruppo. In ogni caso, se
dovesse affacciarsi un imprenditore importante
e con programmi ambiziosi sarei pronto a fare
un passo indietro, a dimostrazione di quanto
ami il Taranto».
Taranto che ha trovato sulla sua strada l’ennesimo outsider, in questo caso il Picerno: «Meritano
solo complimenti, non hanno sbagliato nulla, il
loro campionato e stato perfetto. C’è da dire,
inoltre, che il percorso del Picerno è facilitato
perché la pressione è minima. Non è detto che
portando tutta la squadra del Picerno a Taranto
i risultati sarebbero gli stessi. Per vincere un
campionato è necessario che tutto vada per il
verso giusto e al Taranto qualcosa non è andato.
Mi assumo tutte le responsabilità, anche se che
da domenica a oggi si stanno scrivendo tante
cattiverie nei miei confronti e, sinceramente,
non credo di meritarle. Ho avuto la sensazione
che la sconfitta di domenica abbia reso felice
più di qualcuno».

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