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Carosino, il Sindaco è al giro di boa

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CAROSINO – Il sindaco Chiloiro davanti al bivio: andare a casa o continuare ad amministrare cercando una nuova maggioranza. 

Ieri sera si sono ufficialmente dimessi i consiglieri comunali Avrusci, Laneve, Vinci ed Abatemattei. Eletti nel 2011 nelle file di Io Sud avevano preso le distanze dal partito della senatrice Adriana Poli Bortone restando indipendenti in consiglio comunale, ma poi sono entrati in rotta di collisione con il sindaco e soprattutto con Sel.

“Se pensiamo a come il sindaco Chiloiro abbia deciso di tuffarsi in un precipizio senza ritorno ci risulta ancora davvero incomprensibile il suo comportamento”.

Hanno esordito così ieri sera Carlo Avrusci (ex vicesindaco), Paco Vinci (ex assessore alla cultura), Olga Abatemattei e Vito Laneve durante la conferenza stampa di ufficializzazione della fuoriuscita dalla maggioranza.

“Ciò che ci rammarica – hanno sottolineato – è il fatto che pur avendogli dimostrato sempre lealtà e responsabilità, il sindaco abbia deciso di prendere altre strade e farsi trascinare da altri in una tragica fine che probabilmente neanche lui immaginava”.

L’accusa è a Sel che aveva chiesto ed ottenuto una verifica politica per una rimpasto delle deleghe assessorili. “Puntavano ad avere anche quella ai Servizi Sociali, all’Ambiente ed al Decoro Urbano” hanno detto ieri i consiglieri che ora chiedono al sindaco di “spiegare il motivo per cui di fatto ha deciso in un solo istante di cancellare 46 anni di tradizione della Sagra del Vino che rappresenta la storia e l’identità del nostro paese e, contrariamente, avere così tanta premura per la realizzazione del Festival dello Scorpione”.

Ed è qui che è nato il problema. Quest’anno la Sagra del Vino non si terrà. Fautori dello storico evento erano stati gli assessori Vinci e Avrusci che, dopo le pretese di Sel, si sono visti scippare l’iniziativa a favore di un altro evento, promosso dalla Pro Loco.

“Il sindaco – accusano i dimissionari – anche in questa occasione non ha dimostrato carattere nel tenere a freno i continui ricatti politici di Sel”.
“Se il Festival dello Scorpione fosse stato organizzato da un’associazione diversa dalla ProLoco, il cui presidente è un esponente di Sel sarebbe stato mai disposto a mandare a casa l’amministrazione comunale?”

E’ la domanda che pongono al primo cittadino che, comunque, non si dimette. Non per ora. Tenta l’ultima spiaggia. Sabato sera in una conferenza stampa lancerà un messaggio. Non ci svela di cosa si tratta, ma è facile immaginare che cercherè di allargare la maggioranza, magari contanto su chi, del Pd, è seduto tra i banchi di opposizione.

“Non mi dimetto perchè tradirei la mia collettività – dice Chiloiro – un commissariamento del Comune significherebbe un innalzamento delle spese. Se vado a casa lo devono volere tutti”.

In quei tutti probabilmente include anche il Pd che intanto in una nota stampa parla di epilogo dell’amministrazione Chiloiro. “Da tempo il Pd aveva evidenziato le gravi carenze ed anomalie della maggioranza – scrivono. Oggi la crisi interna attesta il suo fallimento”.

“Questo è il naturale epilogo di una’alleanza nata contro qualcuno e non per qualcosa” evidenzia il leader locale del Pd, Costanzo Carrieri a cui abbiamo chiesto se il partito intende fare da stampella all’amministrazione Chiloiro.

“La politica oggi ha bisogno di linearità, trasparenza e coerenza – ci risponde – il sindaco dovrebbe porsi questo probema per primo e non guardare alla sopravvivenza. Noi ci comporteremo con coerenza rispetto alle parole espresse in passato”.  Dichiarazioni che lasciano quindi escludere un appoggio del Pd a Chiloiro.