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Vittime del dovere a Leporano, per non dimenticare

Vittime del dovere a Leporano, per non dimenticare

LEPORANO- Giornata per non dimenticare: inaugurate stele commemorativa e piazza del paese. In una giornata baciata dal ricordo di chi non c’è più essendo stato vittima sul lavoro, nel compimento del proprio dovere e nelle attività di volontariato, Leporano ha inaugurato l’altro giorno una stele commemorativa e la dedicazione di una piazza: per non dimenticare mai. Che la cerimonia fosse andata oltre la semplice commemorazione e gli atti tipici di questi eventi, lo si è capito subito dalla presenza di autorità civili e religiose ai massimi livelli provinciali: dall’arcivescovo della diocesi di Taranto, mons. Filippo Santoro, al questore di Taranto Giuseppe Bellassai, al vice presidente della Provincia di Taranto, Giuseppe Fischetti, alla Giunta e ai consiglieri comunali capeggiati dal sindaco di Leporano, tanto per citarne alcuni.

Il primo cittadino di Leporano Vincenzo Damiano è stato accompagnato, nell’occasione, dall’assessore alla Cultura e Spettacoli sempre di Leporano Iolanda Lotta, vero e proprio deus ex machina della manifestazione. La cerimonia ha visto la presenza anche del Presidente del Comitato Vittime del Lavoro del Dovere e del Volontariato “12 Settembre” artefice di questa idea. Per la forza armata di Marina del Battaglione San Marco è intervenuto il contrammiraglio Luca Anconelli ma, ricordiamo erano presenti altri alti rappresentanti delle Forze armate e autorità che hanno impreziosito l’evento con la loro presenza. Abbiamo ampiamente parlato la volta scorsa di come si sarebbe svolto l’evento che è stato presentato da Nicla Pastore. Segnaliamo solamente che la piazza è stata dedicata a Luigi Delliponti, fuciliere e assaltatore del Battaglione San Marco mentre la stele commemorativa inaugurata è dedicata a tutte le vittime del lavoro, del dovere e del volontariato.

Ma un sentire particolare è andato, come ricorda la stessa Iolanda Lotta, a Francesco Zaccaria perito nella tragedia del crollo della gru all’Ilva di Taranto, a Francesco Ardito della Polfer deceduto nell’incidente del pendolino di Piacenza e di un altro leporanese Paolo D’Abramo, morto anche lui all’Ilva giovanissimo circa 20 anni fa. “Onorati tra l’altro – ha precisato sempre l’assessore Iolanda Lotta – della Corona fatta pervenire dalla Camera del presidente Roberto Fico e dei Telegrammi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro della Giustizia Marta Cartabia. Un Grazie a tutte le forze armate e tutti gli intervenuti”. Raccogliamo anche una dichiarazione di Maristella Delliponti, sorella del compianto Luigi il militare di marina deceduto e a ,cui è stata dedicata una piazza del paese, che nel ringraziare tutti precisa anche:” …un grazie particolare alla dottoressa Lotta la quale, sin dal primo momento, ha preso a cuore il caso di mio fratello, un concittadino leporanese che ha dato la vita per il suo ideale di Patria.”

Floriano Cartanì