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Rifiuti, altolà da Massafra. Domani Consiglio monotematico

MASSAFRA – Dal consiglio comunale lo stop ai rifiuti provenienti dal bacino orientale.

Domani, in occasione della seduta monotematica convocata d’urgenza per le 17 presso la sala consiliare di piazza Garibaldi, il massimo consesso cittadino si prepara a votare un ordine del giorno sul tema “Problematiche rifiuti – conferimento nella discarica di Massafra”.

La decisione è scaturita dalla riunione dei capigruppo che, unanimente, hanno espresso contrarietà all’arrivo di tir dal versante orientale.


Da lunedì i rifiuti prodotti nei 17 Comuni dell’ex Ato 3 (Avetrana, Carosino, Faggiano, Fragagnano, Grottaglie, Leporano, Lizzano, Manduria, Maruggio, Monteiasi, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio, San Marzano, Sava e Torricella) vengono infatti smaltiti nella discarica di Massafra, a seguito della chiusura dei cancelli dell’impianto di Manduriambiente.

Una decisione assunta dopo una lunga riunione dall’Oga – presieduta peraltro dal sindaco di Massafra Tamburrano (delegato da Stefàno) – per un periodo di 60 giorni rinnovabili, utili (si disse) a fronteggiare i tempi per la pubblicazione del bando per il progetto di ammodernamento e raddoppio della discarica Manduriambiente autorizzato dalla Regione con  l’Aia.

Un tempo quindi ancora non definito che ha fatto aprire i cancelli della discarica di Massafra agli altri 17 Comuni.

Ma dalla Tebaide d’Italia sono pronti a ribellarsi. Ieri il Pd ha tenuto una riunione e stasera, alle 18.30 sarà il gruppo di Sel a discutere dell’argomento. Intanto il segretario cittadino dei democratici, Imma Semeraro dice: “Il consiglio di Manduria davanti all’evidenza della situazione disastrosa della propria discarica ha detto no al sopraelevamento della stessa; davanti alla pericolosità di certi inquinanti ha detto basta; davanti al pericolo reale di inquinamento della propria falda freatica ha detto no. E noi, a Massafra? Ci prendiamo i rifiuti della discarica di Manduria e non solo. Adesso basta. Massafra non vuole più che il suo territorio venga svenduto in virtù di una perenne emergenza che non trova e non troverà concrete e definitive soluzioni se non si capisce che è ora di affrontare, tutti insieme il problema”.

“Proteggere l’ambiente – chiosa – è una questione fondamentale che riguarda il benessere e lo sviluppo di un popolo: non si tratta solo di un’incombenza urgente, ma di un dovere di tutti i cittadini, ma soprattutto è un dovere degli amministratori che non possono decidere da soli”.

Chiede che Arpa ed Ispra effettuino controlli “affinché l’emergenza di alcuni non sia danno per noi domani”.

Intanto per i Comuni del versante orientale il conferimento a Massafra costa di più e le proteste in tal senso si sono già levate da parte di alcuni amministratori che bacchettano la gestione commissariale per l’emergenza rifiuti condotta da Vendola fin da quando fu autorizzato l’utilizzo della Manduriambiente come discarica e non come impianto di compostaggio.