x

x

Bilancio, aumenti e polemiche a Palagiano

PALAGIANO – Il bilancio all’esame del Consiglio comunale di Palagiano. Tra i vari punti trattati, nel corso della seduta, quello riguardante il documento finanziario/contabile di previsione. “Sia pure avendo espresso voto contrario al bilancio di previsione in quanto rilevate alcune discordanze sulle previsioni di entrata e non avendo condiviso l’orientamento politico di alcune voci di spesa” il gruppo consiliare Pdl – Per il bene di Palagiano ha presentato alcuni emendamenti.

In particolare, il consigliere Francesco Carucci, relativamente alla modifica del Regolamento Imu, ha sottoposto al Consiglio quanto già anticipato in Commissione Affari Economico-Finanziari.

“Grazie all’emendamento, votato all’unanimità – si legge in una nota del gruppo – sono state equiparate all’abitazione principale, e pertanto esentate dal tributo dovuto entro il 16 dicembre prossimo, le unità immobiliari concesse gratuitamente come abitazione a parenti in linea retta entro il primo grado (trattasi di genitori e figli). Pertanto grazie all’iniziativa dei consiglieri di opposizione, i palagianesi potranno risparmiare l’intero importo Imu che altrimenti sarebbe stato dovuto sulla detta tipologia di fabbricati nel mese di dicembre. Al fine della fruizione del beneficio, il contribuente dovrà presentare agli uffici comunali apposita documentazione allegando l’attestazione Isee il cui valore non dovrà superare i 40.000 euro”.

Votata all’unanimità anche la proposta di modifica al regolamento Imu “che prevede l’abbattimento del 70% del tributo dovuto sulle aree fabbricabili ricadenti in zona ancora ad alta pericolosità idrogeologica. Modifica voluta dall’intera Amministrazione anche quella al regolamento tosap (tassa sulla pubblicità e sull’occupazione di aree pubbliche) che, ponendo fine a una serie di proteste da parte di commercianti e titolari di pubblici esercizi contro l’Ufficio Tributi, permette da un lato un forte risparmio in capo ai detti soggetti e dall’altro la reale possibilità di riscossione del tributo in capo al Comune che sinora, date le troppo esose richieste, nulla ha incassato”.