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Ginosa Marina, “E’ un dramma che si ripete”

GINOSA – La pioggia che non dà scampo. Che spaventa. Che ti fa tremare quando vedi il meteo in tv. Perchè quell’acqua dalla violenza distruttiva è già passata da case ed aziende portandosi via il lavoro di una vita, sogni e speranze.

“Noi alluvionati di Marina di Ginosa in questi giorni stiamo rivivendo il dramma dell’alluvione”: a firmare la testimonianza facendosi portavoce di sentimenti che accomunano i residenti della zona è Anita L.

“Questa nostra piccola frazione  è stata martoriata nel marzo 2011 dall’esondazione dei fiumi Bradano e Galaso; il 7 e l’8 ottobre sono morte 4 persone travolte dalla furia delle acque, giovani vite spezzate dalla devastante forza della natura, un mare d’acqua che ha cancellato sogni e speranze e che ha distrutto la vita di intere famiglie”. “Il dramma lo stiamo rivivendo in questi giorni: abbiamo paura, non riteniamo il nostro territorio sicuro visto che in due anni non è stato fatto granchè per mettere  in sicurezza fiumi, canali e cunette e per ripristinare le infrastrutture danneggiate. La nostra agricoltura è in ginocchio e la nostra comunità vive solo ed esclusivamente di agricoltura e turismo, altro settore in difficoltà”.

Uno spaccato di come si vive in quelle zone e degli stati d’animo che albergano tra la popolazione messa in ginocchio dall’ondata di maltempo e da interventi che si sono fatti attendere invano. “La gente ha paura di vivere in questo paese, molti sentono il bisogno di lasciare la case, sacrificio di una vita, perchè a rischio alluvione. Tremiamo quando sentiamo le previsioni del tempo; abbiamo paura. Vogliamo che le istituzioni siano presenti e impegnate affinchè il nostro paese non diventi un cimitero, un luogo da cui le persone andranno via, un posto dove  per piantare cavoli bisogna prima stilare un’assicurazione sulle alluvioni,  cosa che incide sul prezzo del prodotto e lo rende poco competitivo sul mercato. Non vogliamo essere dimenticati: ci siamo anche noi”.