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Reparti e personale. La Cgil contro l’Asl

La Cgil attacca duramente l’operato del management dell’Asl in merito a bandi e delibere che non condivide.

In una nota a firma della coordinatrice provinciale Assunta Bisante e del Rsu Leonardo Dimitri, la Fp Cgil chiede un incontro urgentissimo a seguito della decisione di assumere, tramite un bando pubblico, 35 Oss di ruolo con la mobilità.

Dal sindacato chiedono “di definire tutti i percorsi necessari a dare inizio alla procedura di riqualificazione in Oss e relativo inquadramento del personale ausiliario strutturato” perché ritengono assurdo pensare ad assumere quando ci sono ancora ausiliari che attendono la riqualificazione.


La Fp Cgil non ci sta e invia la terza richiesta dopo quelle di gennaio e maggio scorsi. “Visti i 35 posti vacanti in dotazione organica – insistono Bisante e Dimitri – si chiede un incontro per conoscere con quali strategie e tempi il management Asl intende affrontare e risolvere questo annoso problema”.

In fatto di dotazione organica sott’accusa della Fp Cgil finiscono anche le delibere 728, 729 e 739 del 26 giugno e la n. 785 di luglio con cui la Asl ha riorganizzato il personale nelle strutture sanitarie ed ospedaliere del territorio.

Decisioni che il management dell’azienda ospedaliera avrebbe assunto, secondo il sindacato, “in assoluta autonomia e senza alcun confronto serio e leale”.

Delibere nelle quali, peraltro, la Cgil ritiene ci siano errori, imprecisioni ed omissioni che finiscono per non consentire la reale rappresentazione degli esuberi e delle vacanze. In particolare nella delibere 728 non figurano alcune strutture complesse dismesse e nelle altre non compaiono la pediatria di Manduria, la radiologia di Grottaglie. Mentre il personale dei dipartimenti dipendenze patologiche e riabilitazione è imputato a Taranto ma lavora nelle varie strutture provinciali.