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L’assessore regionale Capone favorevole ai voli civili

Anche l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone sostiene la proposta della Cityline Swiss per il decollo dall’aeroporto Arlotta di Grottaglie di sei Atr al giorno per i voli passeggeri.

Ieri l’esponente della giunta Vendola era in città in occasione del convegno su crisi e lavoro tenutosi al Pacinotti.

Interpellata sul caso Arlotta ha apertamente dichiarato che se la proposta della compagnia aerea svizzera è solida e seria allora dalla Regione non ci saranno ostacoli.

Una voce stonata rispetto alle dichiarazioni del collega ai Trasporti, Giannini che da noi interpellato ha ribadito la destinazione cargo per l’Arlotta.

Ma nel piano nazionale in cui il ministro alle Infrastrutture, Lorenzo Lupi ha voluto inserire anche l’Arlotta è prevista l’attivazione dei voli passeggeri, come peraltro già stabilito anche nella convenzione con Aeroporti di Puglia.

Una convenzione da cui partire e che non lascia spazio ad interpretazioni e discussioni secondo il parlamentare di Forza Italia, Gianfranco Chiarelli: “Non vedo ostacoli sul piano normativo, sui cui da parlamentare potrei essere chiamato ad intervenire, né tantomeno su quello operativo, atteso che lo scalo di Grottaglie, al netto degli adeguamenti necessari in tema di aerostazione, è al pari dei migliori aeroporti nazionali. L’equazione da risolvere è semplice: da un lato esiste un convenzione che obbliga AdP a gestire lo scalo in modo pieno senza alcuna preclusione. Dall’altro esiste il mercato; se ci sono vettori che hanno convenienza ad utilizzare lo scalo tarantino non vedo quali altri ostacoli ci siano da superare. Se la questione mercato rappresenta l’incognita dell’equazione, gli obblighi di Aeroporti di Puglia sono invece l’elemento dato, su cui non c’è da discutere. Vendola quindi chiami Acierno e lo richiami al rispetto della convenzione”.

Attorno all’aeroporto con l’annuncio del nuovo vettore ed il ripescaggio di Lupi sta montando uno spirito di squadra che anche Confindustria condivide e sostiene: “Siamo disponibili a supportare operativamente, attraverso il coinvolgimento della struttura associativa, l’eventuale e auspicata riattivazione dello scalo”.

Riattivazione che darebbe al territorio ionico l’auspicato slancio in tema di sviluppo industriale e turistico.

Confindustria infatti “si impegna a sostenere il progetto incentivando le proprie imprese a fruire dei voli di linea proposti, al fine di garantirne un iniziale decollo”. Quindi niente più scuse od ostacoli, il messaggio per le stanze baresi della Regione e di Aeroporti di Puglia è chiaro: da Taranto si vuole volare.

Ma un altro messaggio si sta levando in queste ore ed è rivolto alla politica, quella che già guarda alle prossime elezioni regionali. Proclami e interventi questa volta devono essere sinceri e non finalizzati alla campagna elettorale. Il movimento civico “Taranto respira” chiede ai rappresentanti locali e regionali “di fare tesoro delle passate esperienze e di pretendere, abbandonando divisioni di partito e senza più indugiare, che per la nostra città si concretizzi davvero la possibilità di cambiamento minacciando, se ci dovessero essere ulteriori boicottaggi e se ce ne fossero i presupposti, il ricorso alle vie legali. Quale migliore occasione per mettere alla prova Vendola che dice di voler adottare Taranto?”.