x

x

Venti giorni per il decollo dell’aeroporto di Grottaglie

“Nessuna preclusione per i voli civili per l’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie e, di riflesso, per la proposta pervenuta da un vettore svizzero di attivare un volo settimanale Taranto – Parma, che sarà presa in considerazione dopo l’autorizzazione dell’Enac”. E’ questa in estrema sintesi la conclusione della seduta della V commissione consiliare in cui sono stati ascoltati l’assessore al ramo Giovanni Giannini e il management di Aeroporti di Puglia.

Intanto oggi l’amministratore delegato di Adp, Acierno, è stato ascoltato nel corso di una seduta della commissione Affari Generali in relazione al piano degli aeroporti pugliesi. Sempre a Bari, in commissione trasporti, il presidente Donato Pentassuglia serra le fila per ottenere entro venti giorni un report completo sulla richiesta di City Line, la compagnia aerea svizzera che, come noto, ha proposto ad Adp voli di linea, dal 14 aprile, da Grottaglie per Parma, Roma Fiumicino, Palermo, Catania, Timisoara e Nizza-Albenga. In proposito, Pentassuglia ha richiesto all’Enac risposte formali sui requisiti della compagnia, che non avrebbe alcun ostacolo, se in regola, ad essere autorizzata. Se così fosse, entro venti giorni, sottolinea Pentassuglia, il progetto di riapertura dei voli civili da Grottaglie sarebbe presentato presso la Camera di Commercio di Taranto, peraltro socio di Adp.

La querelle sull’aeroporto approda anche in Parlamento. L’onorevole (ex grillina) Vincenza Labriola ha presentato una interrogazione al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi per chiedere “se ha notizia che corrispondano al vero le notizie di stampa in ordine all’inserimento nel nuovo piano industriale dell’aeroporto Grottaglie di Taranto e se questo dovesse risultare fondato quali sono le indicazioni che il Dicastero ha intenzione di rivolgere alla Regione Puglia e agli altri enti interessati in ordine all’elaborazione del business plan”.

Come detto, la V commissione regionale andata in scena ieri sembra aver aperto le porte dell’aeroporto di Grottaglie ai voli civili. “Oggetto di contestazione da parte di Alfredo Cervellera (Sel) – si legge in una nota – la interlocuzione tra la società svizzera e un dirigente di Aeroporti di Puglia che avrebbe posto in particolare un costo triplo dei servizi di handling rispetto agli altri aeroporti, prefigurando la possibilità di spostare la richiesta di volo presso lo scalo di Brindisi (al riguardo l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia Giuseppe Acierno ha anticipato un diffida a tutela dell’immagine della società).

Altri consiglieri della provincia di Taranto (Pietro Lospinuso – FI, Arnaldo Sala – FI, Michele Mazzarano – Pd, Anna Rita Lemma – Pd e Giuseppe Cristella), ricordando le grosse penalizzazioni che la provincia subisce anche in materia di trasporti, hanno chiesto una maggiore attenzione verso la composizione delle istanze dei territori, fermo rimanendo che il Consiglio regionale ha approvato precedentemente all’unanimità un ordine del giorno per aprire lo scalo di Grottaglie (che nell’ambito dei Piani nazionale e regionale trasporti ha la funzione “cargo”) anche ai voli civili”.