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Massafra, vanno via gli uffici dal Palazzo. Il centro si svuota

MASSAFRA – Il Palazzo de Notaristefano si vuota ancora. Nei prossimi giorni verranno trasferiti gli uffici dei messi, del protocollo e la restante parte della segreteria. E’ già iniziato il trasloco e sono stati individuati gli uffici che verranno utilizzati nel plesso di viale Magna Grecia.

La storica sede del Municipio continua quindi a svuotarsi. Si erano già trasferiti il primo cittadino, il segretario generale e l’ufficio legale.

Per ora nel prestigioso Palazzo de Notaristefano, acquistatoda privati negli anni 80 per trecento milioni, rimarranno il Comando della Polizia Municipale e l’ufficio stampa. Ma quasi sicuramente anche questi uffici saranno destinati a spostarsi in viale Magna Grecia. Infatti i locali della Polizia Municipale hanno bisogno da anni di  interventi di manutenzione, ma non vi è in atto alcuna programmazione per la loro realizzazione.

Conseguenza diretta: si svuota anche il centro storico che diventa sempre più una Tirana. Il numero di rumeni che hanno trovato casa nel borgo antico della tebaide d’Italia aumenta esponenzialmente e c’è persino chi, nel rione di Gesù Bambino, ha esposto sul balcona una bandiera dell’Albania.

Una situazione che per il Pd è sintomo di una lenta agonia per la città.

Vito Miccolis, capogruppo in consiglio, chiede all’amministrazione comunale di ritornare sulle proprie decisioni: “Nel Palazzo de Notaristefano devono ritornare gli uffici che ora si sono trasferiti in viale Magna Grecia. Il trasloco deve essere bloccato e si devono stanziare le risorse economiche per evitare lo spostamento del Comando della Polizia Municipale. I vigili urbani hanno diritto ad esercitare la loro funzione in locali dignitosi. Il centro storico non può essere considerato solo un serbatoio di voti, ma deve essere una grande opportunità per il rilancio dell’economia locale. La politica non può assecondare il capriccio di qualche funzionario che non conosce la nostra storia e preferisce i locali di viale Magna Grecia. La fuga dal centro storico si blocca aumentando i servizi e non impoverendoli”.