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“Fermate lo scarico in mare”

LIZZANO – Meglio lo scarico in falda. E’ in sintesi il suggerimento che l’ex sindaco Antonio Cavallo lancia all’amministrazione del sindaco Dario Macripò all’indomani del sequestro dello scarico del depuratore consortile.
Una formula che in verità il sindaco Macripò ha già adottato durante il periodo estivo in risposta alle proteste degli operatori turistici della zona che insiste lungo il canale Ostone Li Cupi.
Ieri il Noe, sulla scorta dei dati forniti dai campionamenti dell’Arpa, ha posto i sigilli allo scarico per superamento dei limiti con l’accusa di gettito di cose pericolose.
Insomma il sospetto è che anche l’acqua del mare possa essere inquinata visto che il canale sfocia proprio sulla spiaggia. “Si rende necessario – scrive Cavallo – promuovere provvedimenti utili ad evitare l’inquinamento del mare, del canale “Ostone” e delle campagne prospicienti l’attraversamento dello stesso canale. Il sequestro disposto non fa venire meno l’uso dell’impianto e, per questo, al fine di evitare conseguenze negative per l’intera zona di Marina di Lizzano (e non solo!) si rende necessario cessare immediatamente lo scarico nel canale (e al mare), adottando provvedimenti volti al riutilizzo della falda marina, come già avvenuto nei periodi estivi degli ultimi due anni, attraverso apposite ordinanze sindacali”.
In una mozione Cavallo impegna il consiglio e la giunta ad approvare tale provvedimento in attesa degli interventi di ammodernamento dell’impianto.