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Al Pd di San Giorgio una delega fuori Giunta

SAN GIORGIO – Il sindaco alle prese con la verifica politica.

E’ di sabato l’ultimo incontro promosso dal Pd per cercare di rimettere i tasselli della coalizione reggete al loro posto con l’obiettivo di mantenere in equilibrio l’amministrazione targata Giorgio Grimaldi.

L’autosospensione dei consiglieri Notarnicola, Fabbiano e D’Errico e  degli assessori Mina Farilla (vicesindaco) e Antonio Radicchio dal Pd hanno reso instabile la tenuta dei rapporti interni alla maggioranza. I consiglieri autosospesi, infatti, detengono le deleghe di due assessorati lasciando all’asciutto il Pd che in aula, al momento, è rappresentato dal solo consigliere Riccardo Loprete.

Ma i democratici scalpitano e chiedono più visibilità al sindaco. Visibilità che il primo cittadino pare riconoscere, ma non nella misura di un assessorato.

Ecco cosa dice Grimaldi: “E’ giusto che il Pd abbia una visibilità che verificherò nei prossim giorni, anche se non vuol dire necessariamente una delega in giunta, perchè ci possono essere anche deleghe concesse fuori dall’esecutivo comunale”.

Una ipotesi che viene lanciata oggi, attraverso queste colonne, dal sindaco Grimaldi che chiaramente si vede stretto tra un gruppo, gli autosospesi, che contano ben tre poltrone in consiglio comunale e la rappresentanza unitaria di Loprete per il Pd.

Numeri di cui dovrà tenere ben conto per evitare la crisi politica, perchè è chiaro che se tra i dissidenti ed il Pd non tornerà il sereno, la tempesta sarà inevitabile.

“Il mio auspicio – commenta intanto il primo cittadino – è quello di poter rimettere insieme le due anime del partito democratico”.
Operazione che nelle prossime ore potrebbe essere avviata dal momento che in programma c’è un nuovo incontro di maggioranza.
Pd, Sel, Idv, Udc e autosospesi tutti insieme attorno ad un unico tavolo nella ricerca di un “accordo politico” in grado di tenere in piedi l’amministrazione comunale nata nel 2011.

Ma le questioni che tengono in attrito i partiti sono diverse: dall’organizzazione dell’ufficio tecnico alla demolizione del muro di cinta di un’autoconcessionaria di un parente di un assessore comunale. Questioni bollenti su cui si cercherà di gettare acqua per spegnere gli attriti.