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E’ già cominciata la sfida rosa per l’Europa

PULSANO – Segretaria del sezione locale e membro del comitato centrale per il Movimento Federalista Europeo, nonché componente della segreteria provinciale del Pd con delega alle politiche europee. Antonella Demarco, quarantenne, è donna impegnatissima in politico. Ieri è stata fautrice degli incontri che l’on. Gianni Pittella, presidente vicario del Parlamento Europeo, ha tenuto a Taranto e in provincia.

L’abbiamo intervistata.

Una donna nella segreteria nel Mfe e nel Pd da quanto e con quali proposte?
“Sono nella segreteria del Pd perché nella fase congressuale sono stata attivista della mozione Pittella con la proposta di rafforzare lo spirito europeista del partito e proporre in chiave massiccia una convinzione europea più chiara e meno incentrata sulle vicende dell’euro”.

Il Pd entra nel nuovo Pse. Per Renzi è un momento importante. Per lei?
“E’ importante per due motivi. Innanzitutto perchè abbiamo una concomitanza che mai capiterà ancora: dopo il trattato di Lisbona per la prima volta saranno i cittadini ad eleggere la commissione europea e poi perchè nei sondaggi, il Pse è il primo partito d’Europa e quindi potremmo godere di ottimi risultati”.

Parliamo del nuovo governo Renzi, quale il suo giudizio sul presidente del consiglio e sulle sue scelte in tema di nomine?
“Sono in queste molto europeista e ritengo che le cose si vedranno nei fatti. Farsi un giudizio oggi senza che sia data la possibilità di tempi concreti di lavoro è poco realista. Penso che, per esempio, il ministro degli esteri che ha sostituito l’ottima Emma Bonino, possa fare molto perchè persona molto attenta. Quello che mi aspetto è di vedere un impegno a livello internazionale per riportare al centro dei discorsi politici la scuola e la cultura”.

Lei è pulsanese, Taranto è fuori dalla squadra di Renzi. Una punizione per l’area ionica o cosa?
“Non la considero una punizione anche se ci saremmo aspettati qualcosa di più. Sicuramente detto in maniera palese c’è la grande opera svolta da Pelillo che non può essere sottaciuta soprattutto per l’ambientalizzazione. Uno sguardo, quindi, alle nostre esigenze sarebbe stato ben accetto”.

Emiliano pronto a scendere in campo alle prossime europee. Una sfida importante per il Pd regionale, come vi state muovendo?
“Siamo il Pd e quindi daremo tutto l’appoggio possibile al Pd. Al momento non ci sono tutte le candidature ma è chiaro che se l’unico sarà Emiliano lo sosterremo. Per quanto mi riguarda, però, se dovesse discendere in campo Pittella io sto con lui, perchè riconosco l’impegno che ha avuto a livello europeo”.

Tra le sue iniziative quella appunto di ieri con l’on. Pittella tra gli universitari. Una lezione di politica?
“No, un question time. I ragazzi hanno fatto domande sulla cultura e sui fondi strutturali per le città. Tema per il quale è emersa la necessità di procedere ad una formazione di ricercatori capaci di intercettare i fondi europei. Le occasioni ci sono, ma spesso pensiamo all’Europa come alla vecchia Cassa del Mezzogiorno. Non è così. Servono persone in grado di intercettare i fondi a disposizione. E l’idea che è emersa durante il dibattito all’Università è, appunto, quella di formare un nucleo di operatori”.

8 marzo: politica in rosa. Le donne sempre più impegnate. Il Pd è tra i primi esempi di politica che ha aperto le porte al mondo femminile. La squadra di governo di Renzi per metà è rosa. Come sta cambiando la politica verso le donne?
“Abbiamo fatto grandi passi avanti e spero che ne faremo altri perchè le donne si sono dimostrate capaci di ricoprire incarichi anche importanti e impegnativi. Certo la loro presenza non va racchiusa solo nella cerchia politica, ma inserita nella società che, purtroppo, ancora non ha digerito bene il concetto femminista. Mi aspetto, comunque, una presenza femminile e di qualità nelle liste europee”.