x

x

La Regione assente in aula. FI: “Andiamo noi a Bari”

GROTTAGLIE – “Così come facemmo quando la Regione voleva chiuderci l’ospedale, così possiamo fare oggi: loro non vengono? Andiamo noi a Bari. Insieme. Decisi e compatti per far valere i diritti di un intero territorio”.
E’ l’appello che Davide Chiovara, consigliere comunale di Forza Italia, ha già rivolto al sindaco Ciro Alabrese all’indomani del consiglio comunale monotematico sull’aeroporto Arlotta.
In aula, in quell’occasione c’erano consiglieri regionali, amministratori e associazioni. Ma non Regione e Aeroporti di Puglia, ovvero gli attori di una storia lunga e travagliata che sta facendo mobilitare l’intera area ionica. L’obiettivo è dare all’Arlotta un futuro anche da scalo passeggeri. La proposta c’è già. E’ quella della City Line Swiss pronta a far decollare sei Atr al giorno per rotte italiane e straniere. Martedì 4 marzo scorso, l’obiettivo del consiglio comunale era appunto quello di ragionare con Regione e Adp (che insistono per la destionazione cargo) su questa proposta.
Ma nulla, il dibattito c’è stato solo tra chi è concorde con la City Line. Ne è scaturito un ordine del giorno con cui si impone ad Aeroporti di Puglia e Regione di tenere fede alla convenzione e di attivare subito collegamenti giornalieri con Milano e Roma. “Un documento certamente importante – commenta Chiovara – ma non basta. Occorre ora che seguano i fatti e azioni concrete. Invito il sindaco a chiedere ufficialmente un incontro alla Regione con l’assessore ai Trasporti, Giannini. Visto che non ha ritenuto opportuno presenziare al nostro consiglio comunale, possiamo andare noi direttamente da lui. Una delegazione di consiglieri di maggioranza e opposizione, con il sindaco, a Bari. E’ una richiesta che viene dal territorio, dai cittadini e dalle imprese. Muoviamoci e facciamo muovere l’economia. Adesso”.
E dopo Grottaglie, si muove anche Monteiasi. I consiglieri di Cambiare Monteiasi (Grottoli e Lombari) e di Forza Italia (Fasciano e Gregucci) hanno presentato una mozione per chiedere che la “Regione faccia pressione sul Aeroporti di Puglia per il rispetto della convenzione” e di invocare la rescissione della stessa qualora le risposte fossero negative.