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Rifiuti. Sei sindaci accusano: l’Aro è in netto ritardo

I sindaci di Lizzano, Fragagnano, Maruggio, Pulsano, Avetrana e Torricella bacchettano il presidente dell’Aro/5, ovvero il Sindaco Roberto Massafra accusandolo dei ritardi nella gestione integrata dei rifiuti urbani.

Il problema è arcinoto. Gli stessi Comuni, facenti parte dell’Unione dei Comuni Terra del mare e del Sole, da novembre scorso si trovano a dover conferire i rifiuti nella discarica di Massafra con costi più elevati a causa della chiusura anticipata della discarica di Manduriambiente.

Una condizione che, a quanto pare, non sono più disposti a tollerare per ancora tanto tempo. 

Ecco perchè Chimienti, Andrisano, Macripò, Ecclesia, De Marco e Depasquale sono oggi i firmatari di una missiva indirizzata al presidente Massafra in cui chiedono l’immediata convocazione di un’assemblea, alla presenza di funzionari e dirigenti della Regione Puglia, dell’assessorato all’ambiente per la discussione di decisioni importanti “anche di carattere transitorio” che permettani ai Comuni di pianificare i servizi di gestione dei rifiuti.

Da quando è stato istituto l’Aro, in pratica, l’iter doveva servire a organizzare una gestione integrata dei rifiuti urbani. Ma a quanto pare, al caso Manduriambiente si aggiungono i ritardi dell’Aro.

“I sottoscritti sindaci – scrivono – fanno presente le difficoltà contingenti che stanno affrontando nella pianificazione e organizzazione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, alle prese con crescite di costi esponenziali e ormai non più sostenibili da nessun bilancio comunale.  In particolare, oltre alle note difficoltà che stanno portando ad una lievitazione esponenziale del costo del servizio di che trattasi, ci si trova a gestire (in virtù di proroghe e/o ordinanze sindacali non più sostenibili) servizi che devono raggiungere livelli minimi di raccolta differenziata dei rifiuti, così come imposti dalla Regione Puglia, necessari alla corretta applicazione del tributo “ecotassa”, nell’impossibilità normativa di organizzare nuovi servizi in proprio, se non altro a scadenza immediata.

A tale scopo, si ritiene indispensabile che il ruolo dell’Aro5, oltre che finalizzato all’esclusiva redazione del progetto per la gestione integrata del servizio di che trattasi ed esperimento della relativa procedura ad evidenza pubblica, debba necessariamente essere più attivo e di supporto in un processo organizzativo e decisionale anche nel breve periodo, permettendo anche ai singoli comuni di organizzare in proprio, e in via transitoria, tale servizio”.