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Fitto-Ferrarese: scontro in Comune a Massafra

MASSAFRA – Terremoto politico a Palazzo di Città.

Ieri il sindaco Martino Tamburrano ha revocato la delega assessorile a Salvatore Fuggiano, suo braccio destro per il settore del “Personale” fin dall’inizio del secondo mandato.

Una scelta inaspettata o facilmente intuibile? Abbiamo intervistato i due protagonisti di questa storia e dalle rispettive dichiarazioni emerge chiara la posizione contrastante tra i due in vista delle future elezioni Europee.

Martino Tamburrano si dichiara fittiano, mentre Fuggiano è amico storico del leader pugliese del Nuovo Centrodestra. Fitto contro Ferrarese, la battaglia elettorale per la conquista di Bruxellese investe dunque anche il Comune di Massafra.

Queste le dichiarazioni di Tamburrano.

Sindaco, cosa è successo, perchè ha revocato la delega all’assessore Fuggiano?
“Perchè è venuto meno il rapporto di fiducia e perchè non sono soddisfatto del suo operato. Non ha raggiunto gli obiettivi prefissati”.

Quanto può aver influito la vicinanza dell’assessore al leader del Nuovo Centrodestra, Ferrarese?
“Non so nemmeno che è un suo seguace”.

Ma recentemente lui ha partecipato attivamente ad una riunione con Ferrarese tenutasi proprio a Massafra…
“Non  ho detto nulla allora e non dico nulla oggi”.

Dopo la rottura del Pdl, lei a quale schieramento ha aderito?
“A Forza Italia e forza Fitto”.

Così risponde, invece, Fuggiano.

Assessore, si aspettava questa decisione del sindaco e da cosa è scaturita?
“Onestamente non me l’aspettavo e altrettanto onestamente non conosco le sue ragioni. Aspetto di chiarire”.

Lei è vicino a Ferrarese?
“Sono e rimango indipendente da dopo la scissione del Pdl, anche se non nascondo la mia amicizia familiare con Ferrarese. Mi sento legato a lui e non posso negare l’esistenza di questo rapporto di amicizia”.

Aveva avuto sentore della possibilità che il sindaco le revocasse la delega?
“Ho sempre svolto il mio mandato da assessore nel pieno rispetto delle regola e del programma amministrativo. Non me l’aspettavo, almeno non così, senza un confronto”.