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Giallo sui soldi del tornado, la denuncia

STATTE – “Il Comune ha cambiato le previsioni di spesa ma ha inserito anche due scuole che non hanno subìto alcun danno”. La denuncia, che arriva dal consigliere comunale Cataldo D’Ippolito, promette di sollevare un polverone condito da strascichi di natura giudiziaria. La storia affonda le radici nelle previsioni di spesa formulate dall’amministrazione comunale stattese per stimare i danni provocati dal tornado, che si è abbattuto sull’ex borgata tarantina il 28 novembre del 2012.

“Il giorno successivo al tornado – spiega il consigliere – il Comune ha redatto un piano degli investimenti da effettuare per ovviare ai danni provocati dal tornado. E’ stata quindi effettuata una stima degli interventi per il ripristino degli edifici pubblici, proprio come si legge nella delibera numero 139”.

A distanza di un anno, però, dal municipio si rendono conto che quel prospetto va modificato. “E’ stato redatto un nuovo documento, poi approvato dal Consiglio comunale. Confrontando i due prospetti – osserva Cataldo D’Ippolito – la prima cosa che balza agli occhi è che ci sono edifici che non sono stati danneggiati dal tornado, come la scuola Giovanni XXIII, per i quali si stanziano soldi. In questo caso 200 mila euro. Per lo stesso plesso scolastico si erano stanziati, in prima battuta 50mila euro. Perché, ad un anno di distanza, la cifra è stata quadruplicata per un immobile che, oltretutto, non ha subito danni a seguito del tornado?”.

Alcune “anomalie” riguarderebbero anche altre strutture colpite dal maltempo. “Per la sede comunale, nella prima previsione di spesa, si stimavano danni per 50mila euro. A distanza di un anno ci si accorge che servono ulteriori fondi – sostiene il consigliere – addirittura la spesa si quintuplica, arrivando a 250mila euro”.

Secondo quanto “previsto” dal Comune, ed approvato dal Consiglio, la spesa potrebbe continuare a lievitare. “Nello schema, contenuto all’interno della seconda delibera, approvata ad un anno di distanza dal tornado, si fa riferimento ad uno “stato attuale” e ad una “ipotesi di modifica”. Bene – spiega D’Ippolito – per quanto riguarda la “gestione rifiuti” si valuta una spesa di 72mila euro ma si “ipotizza” di portare tale somma a 200mila euro. Quelle somme verranno sottratte alla chiesa Madre che pur avendo ottenuto in prima istanza fondi per 200mila euro se li vede ridotti a 72mila euro. Insomma, si toglie alla chiesa per dare alla gestione dei rifiuti”.

A quanto pare ci sarebbe anche un’altra scuola che non avrebbe subito danni dal tornado. “Si tratta della scuola madre Teresa di Calcutta. Il Comune valuta come necessari i lavori per 100mila euro ma l’edificio scolastico non è stato colpito dal tornado”.