x

x

Gli “orrori” della Litoranea. Le foto del disastro

L’estate è alle porte e già il prossimo week end pasquale potrebbe cominciare a popolare la Litoranea Salentina.

Ma il territorio è pronto ad accogliere i primi visitatori?

La risposta è nelle foto che pubblichiamo. Alcuni ambientalisti e consiglieri comunali ci segnalano una serie di situazioni che evidenziano condizioni di pericolo e di disagio per quanti si ritroveranno presto a passeggiare lungo la Litoranea Salentina.
Nella marina di Pulsano erano già state segnalate le ringhiere pericolanti.

Una fetta è già crollata, per fortuna senza gravi conseguenze e poi l’intervento dei vigili urbani è servito a mettere in sicurezza la zona. Ma la minaccia è incombente perchè nella stessa zona marina anche i marciapiedi sono in condizioni disastrose. La foto in alto ritrare una delle buche più spaventose di quel tratto di Litoranea Salentina dove presto anche i più piccini si troveranno a correre con il pericolo di caderci dentro.

Un po’ più distante c’è il tratto di Campomarino. Anche qui vietato passeggiare, soprattutto con carrozzine e passeggini. I marciapiedi, già di ristrette dimensioni, sono  puntualmente interrotti da pali della pubblica illuminazione o della segnaletica stradale che, posti nel bel mezzo, impediscono il transito. Con i passeggini, dunque, si è costretti a scendere in strada.

Ma non basta, perchè anche gli alberi di pino possono diventare un pericolo. E’ il caso del litorale di Torre Ovo dove l’ambientalista Mimmo Carrieri segnala la presenza di alberi di pino lungo il marciapiede i cui aghi, ad altezza uomo, potrebbero finire nell’occhio di qualcuno.

Alberi che, quindi, andrebbero potati a dovere per evitare spiacevoli incidenti.

Infine, i lavori infiniti dell’ex camping di Lido Silvana.

L’amministrazione comunale avrebbe allertato il custode giudiziario ad ultimare, entro l’inizio della stagione estiva, i lavori di bonifica e di rimozione dei detriti e dei rifiuti, pena l’adozione di provvedimenti sanzionatori.

Un intervento che si reputa più che necessario vista la vastità del sito che, altrimenti, finirebbe per degradare anche la prossima stagione estiva. Ma ai marciapiedi rotti o interrotti, alla scarsa pulizia ed al pericolo degli alberi, si aggiugono la scarsa illuminazione in alcuni tratti della Litoranea Salentina, l’abbandono incondizionatori di rifiuti nei pressi dei cassonetti e anche sulla scogliera, le strade dissestate.

Insomma una serie di situazioni che andrebbero sanate prima dell’inizio della prossima estate se davvero si vuole dare una svolta alla stagione turistica tarantina. Siamo ancora in tempo. Ma di tempo ce n’è poco. Le amministrazioni facciano presto.