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“I droni all’Arlotta? Una sfida per Taranto”

GROTTAGLIE – Pioggia di euro su Taranto.

Il nuovo investimento da  33 milioni di euro che la Regione Puglia ha annunciato per l’aeroporto “Marcello Arlotta” (per il collegamento con il porto e per la pista di rullaggio del sedie aeroportuale, ndr) si stima possa produrre quaranta milioni di euro nei prossimi dieci anni.

Un’occasione importante per la città e per la sua provincia. Un’occasione che anche per il Pd non va assolutamente persa.

Luciano Santoro, componente della direzione provinciale fa appello al territorio. Dalle istituzioni ai giovani.

“Alcuni anni fa utilizzammo come slogan di una Festa de l’Unità a Grottaglie – ricorda – la frase “Grottaglie ombelico del mondo”, a voler sottolineare la centralità che – a seguito dell’investimento Alenia Aermacchi del Gruppo Finmeccanica per la produzione dei Boeing 787 Dreamliner in fibra di carbonio – la città poteva rivestire nel panorama aeronautico internazionale. Ma attenzione, allora non si trattò né di un auspicio né, tanto meno, di una profezia. Quello slogan rispondeva semplicemente alla lungimiranza politica dimostrata dalla Regione Puglia e dall’amministrazione comunale di Grottaglie a volere fortemente quell’investimento, frutto di un lavoro lungo, complesso ed impegnativo. Ora, l’ufficializzazione al convegno di lunedì 14 aprile scorso – organizzato da Aeroporti di Puglia e dal Centro Studi Demetra e tenutosi presso l’Aeroporto “Arlotta” – da parte del Presidente Vendola di fare dello scalo jonico la piattaforma principe per testare i velivoli senza pilota, cioè il sito dove poter  sperimentare tutte le tecnologie per arrivare a livelli di eccellenza per l’uso dei   velivoli a pilotaggio remoto, i cosiddetti droni, pone di fatto l’aeroporto ed il  suohinterland alla massima attenzione strategica. Il tutto si inserisce all’interno della già programmata destinazione cargo dello scalo, a dimostrazione che è possibile far coesistere aerei a pilotaggio remoto con aviazione commerciale, civile e militare”.

Questo progetto si stima possa avere un grande risvolto economico, con un mercato che può sviluppare 40 miliardi di euro nei prossimi dieci anni.

“Naturalmente – insiste Santoro – questo importante investimento tecnologico, richiederà una manodopera specializzata di livello assoluto. E’ questa la sfida che le giovani generazioni, a partire evidentemente da quelle tarantine, devono poter raccogliere in tutti i loro risvolti, economici, professionali, sociali e culturali. Ora, la classe politica locale è chiamata a sviluppare e consolidare le strutture professionali – scuola, università – che devono poter supportare adeguatamente i nostri giovani in questa sfida del futuro; e bene ha fatto il sindaco di Grottaglie, Alabrese, a sottolineare questo importante aspetto in sue precedenti dichiarazioni. Certo, per i tanti profeti di sventura che hanno il solo interesse a sottovalutare e sminuire quanto sta accadendo, sarebbe bene uscire una volta per tutte dal loro provincialismo e cominciare a misurarsi con queste nuove sfide, che forse, li ha colti impreparati”.