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Il Pd al Sindaco di Palagiano: garanzie o a casa

PALAGIANO – Ultimatum al sindaco Gaetano Tarasco dalla segreteria del Partito democratico.

Dopo le dimissioni degli assessori Caputo (vicesindaco), Bommino e Petrocelli, dal partito insistono sulla necessità di riprendere il cammino annunciato col programma elettorale, portando a termine progetti e opere che da due anni sono fermi nei cassetti.

Stamattina il segretario cittadino Nancy Schiavone e l’ex sindaco Rocco Ressa hanno avvalorato, durante una conferenza stampa, le ragioni che hanno indotto i tre assessori a rassegnare le dimissioni.

“Chiediamo al sindaco – ha spiegato Schiavone – di chiudere quanto prima la verifica politica in atto con l’azzeramento della giunta per ripartire da alcuni punti fermi, come il Piano urbanistico generale, i piani di insediamento produttivi e la raccolta differenziata. Le dimissioni dei nostri tre assessori sono un segnale forte per far capire al sindaco che i tempi per ricominciare sono maturi”.

Da tempo il Pd preme sul resto dell’amministrazione comunale perché si portino a compimento opere pubbliche e piani utili a far crescere la città. Anche l’Udc ha chiesto l’azzeramento.

“Noi chiediamo garanzie rispetto ad alcuni punti – chiosa Rocco Ressa – perchè pretendiamo che entro un mese venga affidato il piano urbanistico che è pronto da tempo, così come basta portare in consiglio comunale, per le ultime osservazioni, anche il Pip. Da due anni si può fare e non si capiscono le ragioni di questo blocco amministrativo. Ho lasciato quattro milioni per le opere pubbliche ed in due anni non abbiamo visto niente. La raccolta differenziata aveva raggiunto il 50%, ora siamo scesi. Bisogna agire perchè la meta deve essere il 65%”. Opere, lavori e interventi che il Pd non vuole attendere ancora.

“Sono due anni che sollecitiamo l’amministrazione e ora vogliamo garanzie certe oppure – annuncia senza mezzi termini Ressa – il sindaco non avrà i numeri per andare avanti. Noi daremo un appoggio esterno o ce ne andremo a casa”.