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Il Comune non ha soldi e spegne pure i semafori

PULSANO – “Il Comune non paga e l’Enel toglie la corrente ai semafori. E’ scandaloso”.
A fare la scoperta è il consigliere indipendente di opposizione Angelo Di Lena che nei giorni scorsi aveva ricevuto la segnalazione dello spegnimento dei semafori in via Canne (zona pista ciclabile).
“Mi sono recato in Comune – ci racconta – e quando ho chiesto informazioni sono rimasto sbigottito. Il funzionario comunale mi ha chiaramente detto che il Comune non ha pagato alcune bollette per i consumi di energia elettrica e quindi l’Enel si è vista costretta a spegnere gli impianti semaforici”.
Un segnale che la dice lunga sulle difficoltà economiche dell’ente comunale già finito sott’accusa anche della Corte dei Conti che ha segnalato una serie di gravi irregolarità sul Rendiconto 2013 che metterebbero a rischio dissesto il Comune.
“Siamo davvero alla frutta” commenta Di Lena “perchè se non si riescono a pagare nemmeno le bollette della luce per alimentare i semafori stradali è inutile persino chiedere interventi per il rifacimento del manto stradale. Inoltre lo spegnimento dei semafori alimenta il rischio degli incidenti e in tal caso eventuali richieste di risarcimento danni aggraverebbero la situazione economica dell’ente comunale”.
Il rischio e la paura è che per riuscire a risalire la china l’amministrazione comunale decida di aumentare la pressione fiscale.
Cartelle più salate, insomma, potrebbero presto arrivare nelle case dei contribuenti pulsanesi.
Ma dall’opposizione è già battaglia.
Prima si è mossa Sel che ha già effettuato anche un volantinaggio in strada, ora Di Lena si aggiunge al coro di proteste: “Come può questo esecutivo locale tirare a campare di rattoppo in rattoppo arrabbattandosi tra le voragini dei vari bilanc senza darsene pensiero? Io una risposta ce l’ho. Viene prima la loro bottega e cioè il rapporto coi  loro elettori”.
Insomma il rischio è di vedere lievitare le tasse e di poter sperare nella semplice gestione amministrativa ordinaria. “Ma di questo passo Pulsano non crescerà mai” conclude Di Lena.