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Fondi per l’alluvione, Ginosa ora si ribella

GINOSA – In città è ancora vivo il ricordo delle quattro vittime dell’ultima alluvione e la rabbia si fa ancora più forte quando, davanti all’ultimo decreto disposto dal Governo nazionale per il risarcimento dei danni, non figura ancora Ginosa.

Il Sindaco Vito De Palma attacca Renzi: “Denuncio pubblicamente l’abbandono della nostra città da parte del Governo nazionale in riferimento ai provvedimenti di protezione civile per le alluvioni di ottobre e novembre e per il crollo di via Matrice. Siamo stanchi di assistere a provvedimenti per tutte le Regioni ed i Comuni (Sardegna, Toscana, Modena, Basilicata, Montescaglioso ecc) e nulla assoluto per Ginosa”.

Quando a novembre scorso venne annunciato  lo sblocco dei fondi per l’alluvione del marzo 2011 a Ginosa si tirò un sospiro di sollievo. Ma il disastro resta nelle menti, nei cuori e soprattutto sul territorio anche per le altre calamità che hanno visto soccombere nuovamente Ginosa.

Anche allora il Sindaco denunciò il Governo per l’utilizzo di due pesi e due misure visto che per l’evento alluvionale in Sardegna ci si è subito allertati, mentre a Ginosa si è dovuto attendere oltre anni e mezzo per ottenere i primi soldi.

Oggi la storia si ripete.

Il provvedimento che riguarda le misure urgenti in favore della popolazione dell’Emilia Romagna è già stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. L’evento calamitoso risale al gennaio scorso. Mentre Ginosa aspetta già da ottobre dello scorso anno.

“Non vogliamo due Italie – commenta ancora De Palma – una di serie A e l’altra di serie B. Ad oggi nonostante proclami, impegni e promesse nessuna risorsa è stata assegnata al Comune di Ginosa. Reclamo con forza e determinazione il rispetto dei miei concittadini e del territorio. Ora basta. La misura è colma”.