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Mercato del cavallo murgese e dell’asino a Martina Franca

Mercato del cavallo murgese e dell’asino a Martina Franca

MARTINA FRANCA – Dal rischio di estinzione, all’impiego nel trekking, a cavallo dei Corazzieri. La storia del Murgese dell’ultimo quarto di secolo ha conosciuto tre fasi diverse e se gli equini dal manto nero e splendente come quello di Furia cavallo del West (noto a bambini e ragazzi di qualche decennio fa) sono ancora in bella mostra al Mercato concorso è soprattutto grazie agli allevatori che hanno continuato a selezionare la razza. Un merito speciale lo hanno avuto in passato anche il Corpo Forestale dello Stato, alcuni anni fa inglobato nell’Arma e in tempi più recenti i Carabinieri. Il salto di qualità, dal punto di vista dell’immagine, il Murgese lo ha fatto proprio con i Carabinieri, o più esattamente, con i Corazzieri.

All’inaugurazione della 66esima edizione del Mercato-concorso, a Martina, insieme alle altre autorità che tagliavano il nastro, c’era uno degli artefici della “promozione” del Murgese a componente della scorta d’onore del Presidente della Repubblica, il comandante provinciale dei Carabinieri Gaspare Giardelli. Il colonnello era comandante del Gruppo squadroni del Reggimento Corazzieri quando, nel 2016, si recò per la prima volta a Martina per vedere di persona i cavalli di razza Murgese, in quanto l’Arma stava valutando la possibilità di utilizzarli al posto dei cavalli stranieri, soprattutto irlandesi, preferiti fino a quel momento.

“Sono qui – ha detto il colonnello Giardelli durante il suo intervento – anche come appassionato del Cavallo Murgese. Negli ultimi anni l’Arma ha voluto valorizzare le razze autoctone italiane inserendone alcune nei reparti dell’Arma. Fino a qualche giorno fa i Corazzieri sono stati qui a Martina a prendere dei cavalli per utilizzarli al Quirinale e negli eventi di massimo rilievo istituzionale ai quali partecipa il Capo dello Stato”. Il taglio del nastro del sindaco Franco Ancona ha aperto la mattina di ieri, giovedì 2 dicembre la 66^ edizione, la prima dell’era Covid, del Mercato-concorso, nonché 14 Mostra nazionale del Cavallo Murgese e dell’Asino di Martina Franca. Un appuntamento storico per la cittadina della Valle d’Itria e per la zootecnia pugliese che quest’anno ritorna nel foro boario di contrada Ortolini dopo lo stop imposto dalla pandemia che nel 2020 ha cancellato fiere e altre manifestazioni analoghe.

“Questa manifestazione storica per Martina – ha detto il sindaco – quest’anno rappresenta un momento di svolta, di ritorno alla normalità”. In questi giorni, i capannoni del foro boario martinese sono tornati a popolarsi di gente e soprattutto di animali. I nitriti dei cavalli hanno restituito la sua originaria attività alla struttura che dallo scorso autunno ospita il drive in dell’Asl per i tamponi anti Covid (in questi giorni il servizio è stato trasferito temporaneamente in un’altra parte della città). Ad un appuntamento così importante per un comparto strategico dell’economia regionale, a cui è legato l’agroalimentare, non poteva mancare l’assessore regionale alle Politiche Agricole Donato Pentassuglia, martinese doc, in prima linea nella battaglia per il riconoscimento di un prezzo equo del latte agli allevatori e promotore di un accordo sottoscritto da diverse associazioni di categoria. Pentassuglia ha riservato una frecciata al Governo Draghi “spesso sordo alle istanze del Sud Italia e a coloro che rivendicano la giusta dignità per questa parte del Paese, anche nel Pnrr”.