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Raddoppio dell’Ecolevante, “Quella cava mai bonificata”

GROTTAGLIE – Le istanze di ampliamento della cava di contrada Amici e dell’impianto di compostaggio avanzate da Ecolevante Lgh restano sotto i riflettori.

Giovedì prossimo una nuova commissione è chiamata a riunirsi per decidere. Intanto si scoprono “fatti gravi”.

Durante l’incontro di giovedì scorso, infatti, è emersa che l’ordinanza comunale con cui si ingiungeva a Ecolevante, nel 2004 e nel 2011, di bonificare un terreno vegetale di un’ampia cava che ricade nella stessa area del progetto di ampliamento e la rimozione di accumulo di argilla, non è mai stata eseguita.

“E’ un fatto gravissimo” commenta la consigliera Etta Ragusa del gruppo di opposizione “ora anche un bambino capisce che a cava seguirà discarica e che non fare eseguire per dieci anni un’ordinanza è una mancanza amministrativa gravissima. Perciò è necessario che il consiglio comunale, immediatamente, emetta atti amministrativi concreti quali l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale, come stabilisce la legge, delle aree individuate nell’ordinanza; e la variante urbanistica che preveda l’impossibilità di destinare a discarica, o al recupero con discarica, le aree destinate a cava del piano regolatore generale vigente”.

Nella riunione della seconda Commissione che si terrà giovedì 22 maggio prossimo bisognerà decidere di portare in consiglio comunale queste due proposte di deliberazione, che la consigliera Etta Ragusa ha già presentato nella precedente riunione del 16 maggio.

“Politici e amministratori in carica – dice la consigliera – che sono gli stessi che hanno emesso l’ordinanza mai fatta eseguire, non possono più continuare a esprimere dinieghi a parole”.

Il timore è chiaro: con l’ampliamento della cava si prevede l’apertura del famigerato quarto lotto della discarica e quindi l’emissioni di ulteriori cattivi odori che già appestano l’aria dei territori circostanti.