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Al Bano bacchetta lo Stato

GROTTAGLIE – La “Città’ delle Ceramiche” per antonomasia che mostra al mondo attraverso la sapienza manuale ed artistica dei suoi ceramisti come l’argilla plasmata diventi arte, ieri sera ha dimostrato di saper plasmare anche la sofferenza fisica e sociale trasformandola in energia “pura”.

Un giorno particolarmente atteso che ha visto nascere nell’area ionica una nuova realtà associativa nel campo del volontariato che rivolge la propria attenzione verso le malattie rare e neurologiche gravi.

Assolutamente ideale la location dell’evento, la Chiesa del SS. Rosario, che ha impartito il battesimo di “Vite da colorare”.

Questa la mia riflessione. Ho accettato di buon grado l’invito a coordinare la serata, perchè coinvolta dai tanti amici e soprattutto da Massimo Quaranta che da anni tenta di spezzare quel tabù anche lessicale che con l’aggettivo raro vorrebbe emarginare una parte della nostra società afflitta dalle elusioni del sistema sanitario. 

Emozionato il parroco, don Ciro Monteforte, che ha offerto l’ospitalità della “Casa del Signore”, come segno tangibile di vicinanza alla sofferenza, ma anche e soprattutto alla speranza.

Il presidente dell’Associazione, il prof. Massimo Quaranta, è riuscito a sintetizzare il suo impegno di padre della piccola Serena, afflitta da una pluripatologia non descritta dalla letteratura medica, creando un’associazione che riesce a mettere assieme esperienze e sensibilità diverse.

“Si spende troppo poco nella ricerca nel nostro paese – ha detto Quaranta – e viaggiando negli Stati Uniti abbiamo condiviso la nostra lotta con altre persone. L’impegno dell’associazione è quello di mantenere accesi i riflettori su situazioni che hanno a che fare con la vita degli ammalati ma anche con l’impegno della società tutta di alleviare le difficoltà delle famiglie che restano molteplici in un paese spesso distratto su questi temi”.

Nel corso della serata hanno portato il loro contributo la dottoressa Giuseppina Annicchiarico coordinatore regionale malattie rare Puglia, il professor Carlo Sabbà responsabile del centro malattie rare del policlinico di Bari, il dottor Vito Lozito responsabile della neuropsichiatria infantile territoriale, la dott.ssa Patrizia Suppressa giovane medico dello staff del professor Sabbà. Ha portato il saluto della città, il sindaco Ciro Alabrese che ha ribadito la necessità che tutti rivedano, migliorandolo, il proprio approccio con queste tematiche, ad iniziare dagli enti locali. Dopo la testimonianza dell’avvocato Rosa Lupo e della dott.ssa D’Urso della Asl il momento più atteso. Albano Carrisi nel suo intervento va al cuore della vicenda “quando vuole -dice- lo Stato è perfetto. Oggi si vota e la macchina elettorale è funzionante e senza sbavature”.

Per quanto riguarda queste patologie e per quanto riguarda le famiglie toccate dal problema, conclude Al Bano, “lo Stato dovrebbe essere altrettanto perfetto e invece…”

Al Bano ambasciatore della musica italiana nel mondo ma soprattutto ambasciatore della Puglia intona a sorpresa note toccanti e che lasciano gli occhi lucidi. Le dedica a Serena, alla sua dolcezza, alla sua speranza. E quando, celebrando Modugno, ricorda l’amara terra che ci tocca vivere, tutti in piedi ad applaudire. Ammette di non parlare molto bene, ma quando canta il cuore di tutti palpita più forte come si dovrebbe pensando all’associazione Vite da Colorare.