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Crisi a San Giorgio, “Sindaco non ti dimettere”

SAN GIORGIO – C’è ancora tempo per ripensarci evitando il commissariamento.

E’ una settimana cruciale per il sindaco Giorgio Grimaldi che dimessosi il 16 maggio scorso ha tempo fino a martedì prossimo per ripensarci.

Tra oggi e domani dovrebbe concludere le consultazioni con i partiti alla ricerca della fiducia di almeno nove consiglieri comunali.
Per ora in otto gliela garantiscono.

I tre consiglieri di Sel (Sibilla, Monteleone e Mingolla), i tre autosospesi del Pd (Notarnicola, Fabbiano e D’Errico) ed il consigliere dell’Udc (Cosima Farill) firmano un documento di appello al sindaco affinchè riveda la propria posizione in merito alle dimissioni.

“Nonostante tutte le difficoltà presenti – scrivono – invitiamo il primo cittadinoa proseguire la propria opera amministrativa per il bene della comunità sangiorgese, vagliando ogni soluzione possibile a sbloccare la condizione politica venuta a crearsi. Pur riconoscendo la fondatezza delle ragioni che hanno condotto Grimaldi a muovere questo doloroso passo, lo esortiamo tuttavia a compiere, ancora una volta, un atto di generosità verso la comunità, evitando un disastroso commissariamanto che tanto nuocerebbe a San Giorgio, proprio in questa delicata contingenza amministrativa. Siamo certi che l’appello non cadrà nel vuoto e riponiamo nel nostro sindaco tutte le aspettative di rilancio dell’iniziativa politica cittadina, affinché possano scongiurarsi inopportune e tecnocratiche ingerenze esterne, che già tanti effetti perversi hanno portato in ambito nazionale e locale, e che si rivelerebbero a dir poco nocive per la vita della nostra cittadina, nelle concitate fasi di questo finale di consigliatura”.

Eletto nel 2011, Grimaldi si è trovato con tre consiglieri (Loprete del Pd, Sinisi dell’Udc e Pisanello dell’Idv) firmatari della mozione di sfiducia nei suoi confronti alla quale, però, si è detto contrario il consigliere Luca Infantino che dai banchi di opposizione ha lasciato Forza Italia. Una scelta che la maggioranza interpreta come un messaggio che potrebbe aprire nuovi scenari.

Potrebbe cioè essere lui il nono uomo utile a evitare il commissariamento. Una lettura che per ora resta un’ipotesi, seppure incalzante, e che ha scatenato le ire degli azzurri firmatari di un documento di diniego al passaggio del gruppo in maggioranza.
Documento da cui Infantino si discosta dicendosi mai interpellato” dalla segreteria cittadina che oggi stesso risponderà al consigliere cercando di dimostrare invece di aver condiviso con lui la decisione di chiusura alla maggioranza.