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Giravolte a San Giorgio, FI: “Infantino ci ha tradito”

SAN GIORGIO – Il consigliere Luca Infantino lascia Forza Italia e dal partito partono le accuse.

“Ci ha tradito politicamente e personalmente”. Così ieri sera i vertici locali di Forza Italia si sono espressi dopo che hanno appreso dell’abbandono del partito da parte del loro unico consigliere comunale.

Una dura delusione per il segretario Franco Festa, per l’ex sindaco Danilo Leo e per l’ex consigliere comunale Francesco Lentini che riuniti nel loro quartier generale di piazza Immacolata hanno voluto esprimere tutte le ragioni della loro rabbia.
“Il gesto compiuto da Infantino – ha esordito Festa – è un tradimento al partito ma soprattutto agli elettori che hanno disperso il loro voto che ora rischia di finire in maggioranza”.

La scelta di Infantino viene letta, infatti, dai forzisti come una sua possibile decisione di passare tra i banchi di maggioranza. Una maggioranza scomposta rispetto al risultato elettorale perché la coalizione del sindaco Giorgio Grimaldi ad oggi dei quattro partiti originari (Sel, Pd, Udc e Idv) ne conta appena due (Sel e Udc), più un possibile ex azzurro.

Il sindaco si è dimesso il 16 maggio ed in questi giorni pare sia al lavoro nella frenetica ricerca di ricostruire una maggioranza che possa garantire i numeri. In sette sono rimasti fedeli a Grimaldi che, con contando chiaramente anche sul suo voto, ha bisogno di un solo consigliere per continuare a reggere il Palazzo di Città.  “Alle elezioni – ha puntualizzato Festa – ci presentammo come alternativa alla compagine di centrosinistra, ma oggi la scelta di Infantino ci tradisce perchè quei voti serviranno per far sopravvivere la maggioranza di Grimaldi. E’ un fatto grave come è grave il modo con il quale l’atto è stato compiuto dal consigliere. Il comunicato stampa con cui Infantino annuncia il suo abbandono a Forza Italia ci lascia allibiti. Lui dice che non è stato interpellato ma solo lo scorso 3 maggio firmava un documento con tutta l’opposizione in cui chiedeva le dimissioni del sindaco e si dichiarava pronto a dimettersi”.

“Noi – spiega Danilo Leo – abbiamo difeso la sua onorabilità quando in paese girava la voce in base alla quale i suoi problemi di trasferimento in altra sede perchè militare lo avrebbero indotto ad appoggiare l’amministrazione Grimaldi. Quanto dice nel suo documento è pura ipocrisia. Non si è neanche degnato di dirci che avrebbe lasciato Forza Italia. Ha mentito dicendo che la linea politica del partito non era condivisa. Ci sentiamo traditi per le modalità, ma soprattutto per le finalità. La verità è che al consigliere Infantino è stato prospettato il rischio di trasferimento per effetto dello scioglimento del consiglio comunale. Sono pronto a scrivere al Questore per verificare se il suo può essere un comportamento in frode alla legge”.

Steccate anche contro il sindaco che entro martedì 4 giugno dovrà sciogliere la riserva sulle dimissioni. “Non può pensare di continuare  – insiste Festa – la sua esperienza amministrativa con una maggioranza raccogliticcia. Non fa onore all’istituzione e al paese. Mi fa specie che nessuno in maggioranza faccia sentire una voce di dissenso rispetto all’ingresso di un ex azzurro”. 
Sarà battaglia e ad Infantino lanciano la sfida: “Confronti uno solo di noi in piazza, davanti alla gente”.

Sul caso interviene anche il coordinatore provinciale di Forza Italia, Gianfranco Chiarelli che non nascondendo imbarazzo per la situazione giudica il comportamento di Infantino “inspiegabile che non lascia ipotizzare altra motivazione se non quella, poco nobile, della salvaguardia del proprio interesse personale”.