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Carnevale di Massafra: 50mila euro liquidati dalla Regione

MASSAFRA – Arrivano nelle casse del Comune i 50 mila euro destinati al Carnevale massafrese. A darne notizia è il consigliere regionale del Partito democratico, Michele Mazzarano che già a marzo scorso seguì l’iter della delibera regionale.

Il finanziamento serve a dare una valenza maggiore a quella che è una delle principali kermesse della provincia ionica.
Il Carnevale massafrese ha ormai superato il mezzo secolo di vita. Ogni anno, seppure tra le polemiche ed i reclami dei cartapestai ancora costretti a lavorare in spazi angusti, l’evento si ripete catalizzando l’attenzione di migliaia di visitatori.

Giorni di festa e di promozione per il territorio di Massafra che potrebbero ottenere di più anche dalla Regione. Il consigliere Mazzarano, infatti, insiste sulla necessità di organizzare un soggetto giuridico che possa meglio accedere ai finanziamenti regionali.

“L’ottenimento dei 50 mila euro – commenta – è un impegno mantenuto. L’erogazione da parte della Regione Puglia per il Carnevale massafrese dimostra l’attenzione verso una manifestazione di grande pregio culturale ed artistico. Questo significa anche che, se si realizzasse un soggetto giuridico adeguato, come la Fondazione, il sostegno al Carnevale massafrese potrebbe essere più costante e ben più oneroso. Ciò consentirebbe di  far fare al nostro Carnevale il salto di qualità che merita. Se lo meritano i nostri bravi cartapestai e se lo merita una manifestazione dalla tradizione pluridecennale che è diventata tratto identitario della nostra comunità”. 

Insomma questa prima esperienza contributiva dovrebbe fare da scuola all’amministrazione comunale affinchè torni ad organizzare in maniera più consona il Carnevale per poter usufruire, così come fanno altre istituzioni e fondazioni pugliesi, di contributi che sono previsti nello statuto regionale ma che necessitano di particolari requisiti anche di natura giuridica.

“Non è la prima volta che avanzo questo suggerimento – conclude Mazzarano – ma finora l’amministrazione Tamburrano è rimasta sorda agli appelli”.