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Crispiano in festa: una Chiesa, una comunità

CRlSPIANO – La Parrocchia Santa Maria della Neve, la più antica della città delle Gravine, toma al suo antico splendore con i lavori di ristrutturazione delle mura esterne finalmente completati dopo un lustro di attesa ed il parroco, don Michele Colucci, proprio da cinque anni a capo della Chiesa madre, confessa a Buona Sera Taranto la sua enorme soddisfazione.

“ll restauro di una Chiesa è sempre un punto importante cosi come lo sono anche gli altri impegni della vita cristiana, oltretutto la stessa Bibbia rimarca testualmente l’importanza del simbolo del Tempio. ln tempi critici come quelli attuali, alla luce della crisi economica sempre più accentuatasi ed in cui molta gente è costretta a rivolgersi alla Caritas,  credo che sia stato un traguardo di grossa importanza per questa comunità”.

Domenica 15 giugno, alle 20.30 si avrà l’inaugurazione ufficiale. Tutto è pronto, don Michele?
“Premetto che bisogna ancora completare alcuni particolari, comunque avremo modo di incontrare l”intera cittadinanza crispianese assieme all’Arcivescovo Filippo Santoro, al primo cittadino Egidio Ippolito ed altre autorità, sebbene sarà assente per impegni il Vescovo Monsignor Pietro Maria Fragnelli, crispianese doc,  in quanto impegnato a Trapani (città nella quale è stato insignito di tale funzione nello scorso novembre) a curare la vicenda relativa ai profughi. Tuttavia ha garantito la sua presenza alla festa patronale il prossimo 5 agosto, di questo ne sono orgoglioso, avremo anche a seguire il concerto della Pro Domo Dea”.

Da cinque anni è parroco in loco, un traguardo cui puntava molto.
“Confermo e raddoppio perché la facciata è il pezzo forte di essa ed è tornata a risplendere, oltretutto è stato il primo intervento di restauro, visto che la Chiesa ha oltre un secolo di vita ed ebbe una prima ricostruzione nel 1900. Ma in questi anni non erano mai stati fatti lavori di ristrutturazione corposi, limitando il tutto a normale manutenzione, quindi era fondamentale risistemare anche il Torrino dell‘Orologio che sovrasta il timpano (si chiama cosi il Vano dell’orologio stesso sito in alto). Appena sono entrato come parroco abbiamo avviato immediatamente la pratica presso la Conferenza Episcopale Italiana per accedere ai fondi dell’8 per mille e tramite essi abbiamo potuto completare l’opera”.

Domani allora sarà festa?
“Abbiamo ben seimila fedeli, praticamente la metà dell”intera popolazione di Crispiano (13.400 abitanti complessivi) in quella che è la parrocchia più antica locale essendo stata istituita nel 1826. La nostra comunità, ci tengo a rimarcarlo, deve quindi mandare avanti al meglio il tutto con l’aiuto della Provvidenza, perche i parroci passano ma la Chiesa resta sempre”.