x

x

Maltempo: vigneti danneggiati, aziende in ginocchio

L’ultima ondata di maltempo ha messo in ginocchio le aziende agricole e le previsioni per i prossimi giorni non fanno stare tranquilli gli agricoltori che attraverso la Cia Puglia chiede interventi urgenti alla Regione Puglia.

Nubifragi, vento, grandine stanno interessando l’intera regione e nel territorio tarantino a subire i maggiori danni, seppure a macchia di leopardo, sono stati i frutteti, gli agrumenti e i vigneti.

Migliaia di ettari di terreno coltivati sono sommersi o ridotti a un cumulo di fango. Si registrano perdite e danni per milioni di euro. Sale la preoccupazione per le condizioni dei vigneti, della prima ortofrutta estiva e del grano duro, la cui produzione è compromessa alla vigilia della raccolta.

Flagellato il Salento dove interi vigneti sono stati completamente distrutti dalla grandine, ma i danni si registrano un po’ ovunque, ad nord a sud della Puglia.

La Cia Puglia (Confederazione italiana agricoltori) è impegnata a monitorare la situazione per verificare la possibilità di attivare le misure previste in caso di calamità nelle zone più colpite. Chiede la immediata quantificazione dei danni con relativo risarcimento, per le aziende colpite dal maltempo, al fine di mettere nelle condizioni le imprese danneggiate di riprendere le normali attività, e chiede, inoltre, che siano messi subito a disposizione fondi straordinari ed adeguati.

“Servono interventi istituzionali tempestivi ed efficaci ed è necessaria la convocazione della commissione consiliare regionale all’agricoltura al quale far partecipare anche le organizzazioni agricole per valutare tutte le azioni utili per venire incontro agli ingenti danni subiti dagli agricoltori pugliesi”.

Intanto va avanti la battaglia contro la richiesta del tributo 630 da parte del Consorzio di Bonifica  Domani sera, il Tavolo Verde convoca una riunione presso le “Opere parrocchiali” di Palagiano (ore 19,30) sul tema: “Rimandiamo al mittente le bollette del Consorzio di Bonifica per il tributo 630”. Intervengono il presidente del Tavolo Verde, Franco Parisi e alcuni imprenditori agricoli.