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Intercettazioni a Statte, “Il Sindaco ora deve chiarire”

STATTE – I consiglieri comunali Fabio Spada, Francesco Chirico ed Emanuele Cristofaro sfidano il Sindaco Angelo Miccoli.

Non una partita di calcio, nè uno scontro fisico, ma un faccia a faccia sulla situazione politica venutasi a creare dopo le dimissioni dell’assessore all’Ecologia, Vincenzo Chiarelli.

Questi, ad un anno dalla fine del mandato, ha lasciato l’incarico. Sulla lettera scrive: “per motivi personali”, ma poi attribuisce le ragioni della sua scelta alle pressioni che nella maggioranza e nel suo gruppo politico in particolare si starebbero attuando in vista delle elezioni amministrative.

“Noi non ci crediamo o almeno abbiamo dubbi su queste motivazioni anche perchè chi vuole il bene di Statte non lascia” ribattono i consiglieri di opposizione che chiedono al sindaco di chiarire alcune vicende.

“Non vorremmo che le dimissioni di Chiarelli siano legate ad altre vicende delle quali noi non siamo a conoscenza” dicono ancora.
Ad esempio? “Ad esempio – spiega Fabio Spada – le intercettazioni telefoniche intercorse tra il sindaco e l’ex responsabile dell’Ilva, Girolamo Archinò il giorno prima del sopralluogo nel siderurgico da parte del Comune di Statte. Un fatto gravissimo perchè in quella telefonata l’esponente dell’azienda, e cioè il controllato, chiede al controllore, ovvero al sindaco se è tutto a posto in vista dell’appuntamento. Cosa dobbiamo pensare che era stato tutto accordato? Questo è quello che il sindaco dovrebbe spiegare alla città. Chiedo che affronti i cittadini e spieghi il perchè di quelle intercettazioni”.

“Come dovrebbe spiegare anche il perchè – insistono Chirico e Spada – dal 2009 ad oggi, ovvero da quando i responsabili degli uffici Finanze e Tributi hanno accertato che risultano immobili Ilva non censiti al Catasto e su cui, pertanto, non è stata pagata l’Ici e l’Imu, non si è ancora fatto nulla”. Fatti che potrebbero avere una correlazione, oppure no, con le dimissioni dell’assessore all’Ecologia, ma che comunque i tre consiglieri ritengono di diritto per gli stattesi che vengano chiariti.