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San Giorgio, “Nessun imbroglio al congresso del Pd”

SAN GIORGIO – Il manifesto fatto affiggere in città dai consiglieri autosospesi del Pd provoca già le prime reazioni. Baldassarre Mangione del direttivo provinciale dei democratici interviene a difesa della segreteria sangiorgese accusata dagli autosospesi di tradimento agli elettori e di una virata a destra.

“Va fatta chiarezza su alcune inesattezze attribuite al circolo cittadino – chiosa Mangione -Innanzitutto il tesseramento è stato fatto da un dirigente dell’ex direttivo di cui facevano parte gli autosospesi. Quel dirigente ha certificato scrupolosamente la presenza dei nuovi iscritti e di chi ha rinnovato la tessera, facendo firmare l’adesione e riscuotendo le quote associative. Ci accusano di aver preparato dei pacchetti di tessere, ma la verità è che il vecchio tesseramento aveva 206 iscritti, oggi ce ne sono 86. Di questi una settantina hanno votato al congresso che è stato elaborato regolarmente alla presenza dell’ex segretario Troccoli che, dopo la dichiarazione di dimissioni, ha abbandonato per motivi personali”.

Ma al congresso gli attuali ex autosospesi non hanno partecipato, pur avendo la tessera…
“Sì, l’ex sindaco si è tesserato ma non ha voluto partecipare al congresso e questo mi sembra strano perchè, a settembre, avevo fatto un tentativo per ricucire le anime del partito. Ma gli attuali autoesclusi, forse perchè temevano di perdere il potere, hanno pensato maldestramente di proporre un loro segretario per una gestione unitaria. Questo non è stato possibile, perchè l’altra parte del partito ha detto no. Aveva un proprio candidato ed erano pronti alla sfida. La cosa grave è che chi ha professato il rispetto delle regole statutarie le ha disattese non presentandosi al congresso perchè voleva a tutti i costi gestire il partito”.

Ora però, gli autosospesi sono in maggioranza ed il Pd all’opposizione. Una situazione che i primi criticano additando il consigliere Loprete per aver tentato di sfiduciare il sindaco. Un tradimento?
“Circa questa vicenda non mi risulta che sia stata firmata da nessuno dei tre consiglieri che prima sedevano in maggioranza la sfiducia. Se loro hanno le prove di questo io sono pronto a ricredermi. Quel che mi domando è se esista davvero questo documento o sia stato frutto di chi ha voluto essere il nono”.

In giunta ora siede un nuovo assessore che prima era espressione del Pd. Che ne pensa?
“Penso che anche in questo si sia dettato potere da parte degli autosospesi perchè quell’assessore poco prima gettava veleno sull’amministrazione ed aggiungo che non bisogna ricorrere al pensiero di Ghandi per mascherare i comportamenti discutibili della gestione amministrativa di questi tre anni”.