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Tasse a Lizzano, “Ecco perchè pagheremo di più”

LIZZANO – In arrivo c’è una nuova stangata.

In un manifesto l’amministrazione comunale annuncia l’aumento della tassa sui rifiuti urbani. La causa sarebbe addebitabile all’aumento dei costi di smaltimento sostenuta dal Comune da quando ha chiuso la discarica di Manduria.

Ma per Ilaria Saracino del gruppo sinistra unita la verità è da ricercare altrove, ovvero nel capitolato d’appalto.

“I preannunciati aumenti – osserva la cnsigliere di opposizione – sono senza dubbio ingiustificati e assurdi, se consideriamo che i lizzanesi sono cittadini virtuosi e diligenti. La quantità di indifferenziato si riduce notevolmente, quindi anche i costi si dovrebbero ridurre;  inoltre, i rifiuti differenziati che si vendono per essere riciclati costituiscono degli introiti per il Comune, e ancora, altri introiti derivano dai contributi Conai e dal governo che dovrebbero far ridurre i costi e conseguentemente anche la tassa. Invece avviene il contrario: vi sono continui e pesanti aumenti. In parte la risposta è da individuare nel contratto per lo smaltimento rifiuti. Infatti, all’art. 12 è stabilito che i contributi Conai e i ricavi della vendita del differenziato riciclabile devono essere incassati e trattenuti dalla ditta, e il Comune si impegna a dare delega per l’incasso alla ditta”.

Saracino considerata la grave crisi economica e le innumerevoli difficoltà delle famiglie a sopportare altri incrementi della pressione ficale,  ha già presentato una mozione, con la quale richiede all’amministrazione comunale di modificare completamente l’articolo 12 del contratto di raccolta e smaltimento rifiuti, prevedendo che tutti gli introiti vengano incassati dal Comune e impegnando il sindaco e la giunta ad approntare entro trenta giorni un nuovo piano economico-finanziario per il servizio di smaltimento rifiuti “al fine di giungere veramente ad ottimizzare il servizio migliorandone la qualità, abbassandone notevolmente i costi di smaltimento e quindi la tassa”.