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«Stop all’ampliamento della SP53»

La SP53

Il coordinamento provinciale per il Parco delle Gravine, dopo aver preso visione del progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo ai “Lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di un tratto della SP n. 53 nel territorio dei comuni di Martina Franca e Mottola”, chiede che il progetto non venga inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche della Provincia 2022-2024, «in assenza di un adeguato approfondimento delle motivazioni, dei punti di forza e debolezza e delle eventuali alternative da parte della stessa Amministrazione Provinciale, dei Comuni interessati e degli stakeholders territoriali». A chiederlo, in una lettera aperta indirizzata al presidente della Provincia, ai consiglieri provinciali ed ai sindaci di Martina Franca, Mottola e Massafra, sono Sergio Maglio, Marinella Marescotti, Preneste Anzolin e Valentino Valentini, del coordinamento provinciale per il Parco delle Gravine.

«Allo stato, infatti, il suddetto progetto interessa e coinvolge aree di estrema delicatezza e importanza dal punto di vista ambientale, che sono tutelate da vincoli e prescrizioni contenute in numerose norme comunitarie, nazionali e regionali. Le curve e il tracciato altimetrico e paesaggistico della S.P. 53 riprendono fedelmente le vecchie mulattiere e la rendono uno dei più bei percorsi dello Slow Tourism in Puglia. Inoltre consente ad aziende, allevamenti e animali selvatici di poter coesistere armoniosamente, mantenendo consuetudini, rituali e ritmi ecosostenibili. E’ bene ricordare che questa icona del turismo naturalistico e ambientale della Murgia nel Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (Pptr) (DGR n. 176/2015) è stata individuata tra le strade d’interesse paesaggistico che rientrano tra i “Luoghi privilegiati di fruizione del paesaggio” della Murgia dei Trulli e del Bosco di Fragno. Inoltre essa sfiora il territorio dell’oasi Wwf Monte S.Elia e, nel territorio di Mottola, divide in due il bosco di Sant’Antuono, area di alto pregio naturalistico che fa parte del Parco Naturale Regionale delle Gravine, e che è anche classificato come Sito di Importanza Comunitaria – Area delle Gravine, nonché come Zona di Protezione Speciale, finalizzata al mantenimento di habitat per la conservazione e gestione delle popolazioni di uccelli selvatici migratori. Prima di varare una programmazione territoriale che rischia di snaturare la loro funzione bisogna, pertanto, compiere tutte le indispensabili verifiche. Il progetto comporterà, di fatto, la realizzazione di una arteria stradale a traffico veloce e con notevoli carichi di traffico, che avranno un profondo e devastante impatto sulle caratteristiche di pregio delle aree boscate e delle nicchie ecologiche interessate, con notevoli e pesanti ripercussioni sulle attività della flora, della fauna, delle attività agricole e degli allevamenti, delle aziende e delle attività presenti nel comprensorio.

Si chiede, quindi, che il suddetto intervento venga stralciato dal Master Plan degli interventi infrastrutturali di tipo stradale, ove sono presenti 23 progetti di ammodernamento della rete stradale provinciale, approvato con deliberazione numero 39 del 31/7/2020 del Consiglio Provinciale di Taranto. A sostegno di questa nostra richiesta – proseguono dal coordinamento provinciale – si riportano di seguito alcune prime osservazioni alla documentazione visionata. 1. Il progetto intende realizzare una strada extraurbana secondaria di tipo C1, la cui velocità di progetto risulta compresa tra 60 e 100 km all’ora. Il progetto calcola che la stessa sia in grado di assorbire un flusso di Traffico Giornaliero Medio [TGM = veic/giorno] maggiore di 1000 veicoli al giorno. La incidenza sul totale del TGM da parte di veicoli superiori a 3,5 tonnellate – come grossi autocarri, TiR, autobus – risulta essere maggiore del 15%. In questo calcolo viene omessa nella relazione del progetto la indicazione della collocazione della suddetta strada lungo la zona industriale di Martina Franca, elemento questo che fa ipotizzare un ulteriore evidente innalzamento dei valori medi del Traffico Giornaliero Medio e dei veicoli superiori a 3,5 t. lungo la detta strada. 2. La larghezza della carreggiata subirà un forte ampliamento. Infatti verrà realizzata una carreggiata unica di metri 10,50, composta da due corsie di 3,75m ciascuna, a cui si affiancano due banchine da 1,5 m ciascuna. In più bisogna considerare un arginello per le barriere stradali e una cunetta per lo scolo e la raccolta delle acque. Ciò porta a un totale effettivo di almeno 13 m. Attualmente la strada ha una carreggiata media di 6-7mt circa, secondo le nostre stime, visto che la relazione non indica la attuale larghezza media della carreggiata. 3. Il progetto prevede anche la rettifica plano altimetrica del tracciato, anche se non viene specificato in quali modi e proporzioni, poiché si rimanda alla progettazione esecutiva.

E’ possibile quindi ipotizzare consistenti interventi per la eliminazione di curve, dossi e cunette, che altereranno pesantemente e in modo evidente l’attuale tracciato storico della strada».