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A Europassion c’era anche “Pietre Vive”

Rappresentanza Pugliese a Marensa

LIZZANO – L’associazione Pietre Vive aps d ha partecipato, dal 3 al 6 marzo, all’assemblea europea di Europassion (Passio Domini Europe) che riunisce 80 associazioni di 16 nazioni europee unite dal desiderio di “Proclamare il messaggio di Cristo attraverso la rappresentazione della Passione e sostenere le relazioni culturali ed umane tra le comunità organizzatrici”. A Esparreguera l’assemblea della ripresa; così si potrebbe definire il nuovo appuntamento di Europassion. Dopo le due edizioni bloccate dall’emergenza Covid – quella del 2020 a Tirschenreuth (Germania) e quella del 2021 a Skofja Loka (Slovenia) – l’Assemblea torna finalmente in presenza e ad accoglierla sarà Esparreguera, comune spagnolo situato nella comunità autonoma della Catalogna.

Non è un caso che la scelta della sede sia ricaduta proprio sulla città spagnola. Quest’anno, infatti, ricorre il 40esimo anniversario della realtà Europassion, nata proprio a Esparreguera dall’incontro di 3 associazioni catalane (Ulldecona, Olesa de Montserrat e Esparreguera) e 3 associazioni francesi (Loudéac, Nancy e Masevaux). Un vero e proprio ritorno alle origini, dove tutto ha avuto inizio. L’appuntamento spagnolo chiama a partecipare i colleghi provenienti dalle 86 associazioni aderenti. Tra queste, figura anche Europassione per l’Italia con il suo presidente Flavio Sialino e le associazioni: Arciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto, Ente Nettunese Sacre Rappresentazioni ed Eventi di Nettuno, Pietre Vive aps di Lizzano (, Teatro Popolare di Sordevolo,Comitato Cittadino Della Passione e Morte di N.S.G.C. di Torre Santa Susanna e Un Grup di Amîs di Ciconicco. Presente da remoto anche Patrizia Nardi – esperta in valorizzazione del Patrimonio culturale e candidature Unesco – per illustrare i contenuti del Libero Consenso Informato che verrà firmato in Assemblea da Josef Lang, segretario generale di Europassion, a stigmatizzare il sostegno dato, in questi anni, dall’associazione europea al percorso di valorizzazione nazionale ed internazionale finalizzato alla presentazione di una candidatura Unesco che si avvia alle sue ultime fasi di perfezionamento.

L’incontro, dal 3 al 6 marzo ha previsto un programma fitto. Insieme al presidente della Federazione Catalana delle Passioni, Jordi Carapuig, al presidente della Passione di Esparreguera, Enric Galceran, ai membri del Consiglio di Europassion e ad altre autorità, alla scoperta del territorio spagnolo e delle sue istituzioni. Tra le varie attività la visita alla Grotta di Sant’Ignazio di Loyola a Manresa; la visita al Parlamento e al Palazzo Vescovile; l’incontro con l’Arcivescovo di Barcellona, Juan José Omella, presso il Palazzo Episcopale e la visita al Parlamento della Catalogna per salutare la presidente Laura Borràs. Gli ospiti, inoltre, hanno assistito alla prima rappresentazione della stagione della Passione di Esparreguera – quest’anno arricchita da migliorie tecniche – e all’esibizione dei Diavoli d’Esparreguera e del gruppo di diavoli bambini Els Polls Folls.

Ma nell‘’Assemblea della ripresa’ riflessioni sulla difficile situazione in Ucraina. A Esparreguera è stato approvato un documento di condanna della guerra da inviare al Parlamento e alla Commissione Europea. Il documento, firmato da tutti i rappresentanti delle associazioni aderenti a Europassion – esorta all’azione pacifica per il bene del mondo intero: “Il 24 febbraio la nostra Europa è cambiata radicalmente. Si è formata una fonte di fuoco che può trasformarsi rapidamente in un incendio diffuso, le cui conseguenze nessuno può prevedere. Dopo oltre 20 milioni di morti durante la seconda guerra mondiale, l’Unione Europea è diventata il garante della pace e della libertà nella nostra Europa. Esortiamo la Commissione e il Parlamento europeo a fare tutto il possibile per spegnere questo fuoco con mezzi pacifici. A fare tutto il possibile per promuovere un ordine mondiale incentrato sull’uomo. La dignità umana è radicata in Dio, indipendentemente dallo status sociale e giuridico”.