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Bilancio triennale di Grottaglie, «Occasione mancata per alleggerire la pressione fiscale»

L'Aula del Consiglio comunale di Grottaglie

«Con le roboanti dichiarazioni del Sindaco sul Bilancio 2022-2024 si cerca di coprire un clamoroso “infortunio”, senza precedenti, dell’amministrazione D’Alò. Alla discussione del primo e più importante documento contabile-programmatico era assente l’assessora al ramo in quanto dimessasi 48 ore prima. L’assessora Maria Teresa Marangi è la vittima sacrificale dei giochi di potere tra il sindaco ed il gruppo consiliare a cui faceva riferimento. È una brutta pagina all’inizio di questo secondo mandato del sindaco il quale non ha voluto motivare questa scelta, comunicandola al Consiglio, quasi fosse un mero atto burocratico. Invece la dottoressa Marangi non meritava questo deplorevole trattamento. Conosco personalmente le capacità tecniche e la professionalità dimostrate ai tempi della collaborazione con il GAL Colline Joniche. Ora, evidentemente, gli è capitato di stare al posto giusto (con le sue competenze, assessore al bilancio e tributi, al PNRR, ecc.) ma al momento sbagliato e con le compagnie sbagliate. Naturalmente la maggioranza ha completamente ignorato tutto ciò. Nessuno ha sentito il dovere di ringraziarla e chiederle scusa per il trattamento subito ed ha votato il Bilancio che lei ha predisposto. Un bilancio sempre più lontano da quanto più volte annunciato, il “Bilancio partecipato”».

Così Francesco Donatelli, Presidente del Gruppo consiliare del PD di Grottaglie.

«Un Bilancio – prosegue Donatelli – che è il frutto di una serie di interventi dello Stato che, a differenza del passato, non ha subito i vincoli e le limitazioni che imponeva con il famigerato “Patto di stabilità“. Anzi gode di ingenti finanziamenti rinvenienti dal PNRR e dei corposi finanziamenti pervenuti per fronteggiare l’emergenza sociale ed economica per effetto della pandemia.

Ci si aspettava quindi una riduzione della pressione fiscale nei confronti dei cittadini. Invece no!

Infatti per l’IMU il peso a carico dei contribuenti passa da 4.520.000 euro del 2021 a 4.850.000 euro nel 2024.

Per la TARI si va da 4.972.094 a 5.833.915 euro nonostante la raccolta differenziata e il recupero per la vendita di carta, plastica e vetro.

Ma c’è anche l’incapacità della macchina amministrativa (soprattutto per la carenza di personale) a recuperare risorse relative al mancato esame di pratiche edilizie quali i permessi di costruzione e le concessioni in sanatoria anche per dare la possibilità ai cittadini di usufruire dei vari bonus edilizi. Carenza del personale che si riflette sulla totale assenza di manutenzione di strade, marciapiedi disconnessi e invase da erbacce come le periferie, le Piazze: San Francesco de Geronimo, Principe di Piemonte, Padre Pio, Monumento ai Caduti, ecc. Il risultato è l’aumento esponenziale di contenzioso con i cittadini vittime di questo diffuso dissesto tant’è che nel Bilancio si può constatare che vi sono pretese di risarcimento per “danni fisici e materiali” per circa 7 milioni di euro nel triennio.

Però la cosa che colpisce di più è quella relativa al mancato introito delle royalties dovute dalla ex Ecolevante registrando il mancato recupero di circa tre milioni di euro per le casse comunali.

Per non parlare dell’incomprensibile accanimento nei confronti dei proprietari delle aree bei Comparti C. L’amministrazione continua a perseguire lo stesso trattamento vessatorio nonostante le novità degli ultimi tempi. L’intervento del GARANTE DEL CONTRIBUENTE e, soprattutto, della COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE che, nominando un CTU ha di fatto sconfessato il metodo di valutazione del Comune.

Il PD e l’opposizione tutta saranno sempre attenti a denunciare le numerose carenze contenute nel Bilancio 2022-2024 per correggerle e ad incalzare l’amministrazione comunale a perseguire una politica di equità fiscale con la riduzione delle tasse e al recupero delle risorse disponibili».