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Cantieri per costruire la legalità

Scuole, amministrazioni pubbliche e terzo settore insieme per parlare di legalità, per raccontare i principi etici che hanno ispirato uomini che per la giustizia e per la legalità hanno dato un tributo in termini di esistenza, per promuovere nelle coscienze dei più giovani sentimenti di giustizia e senso civico.

“Per combattere l’indifferenza e il pressapochismo” hanno detto all’unisono i promotori. Tre incontri (21 aprile – 6 maggio – 16 maggio), tre film, ovvero tre storie di uomini morti a causa delle mafie; le testimonianze dei baluardi della legalità, dalle forze dell’ordine al fratello del capitano Emanuele Basile, dai magistrati Piero Argentino a Martino Rosato ai rappresentanti di Libera che incontreranno i giovani delle scuole primarie e secondarie di Maruggio e di Torricella.

“Un progetto complesso ma straordinario – ha detto Alfredo Longo, nella sua duplice veste di presidente della Fondazione Vanni Longo, promotrice dell’immane iniziativa, e di sindaco di Maruggio, comune che ha patrocinato la stessa”. Parte, quindi, in provincia di Taranto il progetto Cantieri di Legalità. “Lo abbiamo chiamato “Cantiere” poiché questo termine dà il senso della continua evoluzione, della volontà di voler continuare a lavorare sui nostri ragazzi, principale baluardo per il cambiamento di una società indifferente”. Lo afferma Maria Maddalena Di Maglie, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Tommaso Del Bene” che con i suoi alunni sarà parte attiva del progetto.

Gli studenti saranno protagonisti di un percorso formativo che avrà inizio sui banchi di scuola e che li porterà a vivere esperienze molto forti; è prevista, per alcuni di loro, anche una visita della casa circondariale di Taranto e proprio con i detenuti e con il supporto operativo degli allievi del Liceo Artistico “V. Calò”, grazie alla sensibilità del dirigente scolastico, Brigitta Sforza, si sta già lavorando all’ideazione di un progetto grafico per ridisegnare un muro. “Sarà il muro della legalità – ha spiegato la professoressa Sforza – sul quale resteranno incise frasi significative, immagini evocative, ma su quel muro saranno impressi per sempre i nomi delle 63 vittime pugliesi di mafia come ad esempio gli uomini della scorta di Giovanni Falcone”.

L’inaugurazione del Muro della Legalità, che sarà realizzato sul muro dello stadio comunale “Aldo Demitri” di Maruggio e su una scuola del comune di Torricella, sarà il risultato di un lavoro di formazione e di conoscenza e vedrà la partecipazione degli alunni dell’istituto alberghiero “Mediterraneo”, che per l’occasione realizzeranno il menù della legalità, e di quelli dell’Einaudi che presenteranno il risultato di una ricerca sull’impatto economico e sui costi che l’illegalità produce sulla società. In quell’occasione sarà presentata l’iniziativa di intitolazione di una piazza significa a una vittima di mafia eccellente, Piersanti Mattarella, fratello dell’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.