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Droni per consegnare materiale sanitario

Consegna di materiale sanitario con drone

GROTTAGLIE/MANDURIA – La dimostrazione italiana del progetto Corus-Xuam, che si è svolta tra Grottaglie e Manduria, ha confermato che l’attuale stato di maturità tecnologica ed operativa dei sistemi per il coordinamento e l’interoperabilità del sistema nazionale di gestione dello spazio aereo e dello U-Space (lo spazio aereo dedicato ai droni) è già adeguato a effettuare servizi di trasporto emergenziale con droni in aree periurbane e urbane.

Il progetto internazionale CorusXuam, cha come obiettivo quello di testare operazioni integrate di aeromobili manned e unmanned di differenti categorie attraverso l’utilizzo di servizi avanzati U-Space in ambienti urbani, extra-urbani e in spazi aerei in prossimità di aeroporti. L’obiettivo primario della dimostrazione italiana è quello di effettuare operazioni aeree di Urban Air Mobility, eseguite con Unmanned Aircraft System (Uas) e velivoli pilotati all’interno dello USpace. Quest’ultimo rappresenta un insieme di funzioni e processi digitali automatizzati in uno spazio aereo definito, finalizzati a garantire ai droni e agli altri operatori la piena integrazione nello spazio aereo in modo sicuro ed efficiente. Lo U-Space fornisce un quadro di riferimento per facilitare lo svolgimento di operazioni di volo di ogni tipo anche nel contesto urbano e sub-urbano.

La tipologia di operazione di Urban Air Mobility oggetto della dimostrazione è afferente al trasporto d’urgenza contestualizzato in uno scenario operativo e logistico variegato che coinvolge un aeroporto civile, un’aviosuperficie posizionata in luogo sub-urbano e un’area urbana Lo scenario rappresentato include un Uas cargo per il trasporto di un carico di natura medico/ sanitaria da un hub centrale (nello scenario reale l’aeroporto Test Bed di Grottaglie), fino a un ‘drone porto’ (l’aviosuperficie sub-urbana, Aerotre Aviosuperfice Manduria). I servizi USpace, erogati dalla piattaforma di D-Flight, la società del Gruppo Enav in partnership con Leonardo e Telespazio, e utilizzati da tutti i piloti di droni coinvolti, hanno permesso una gestione sicura delle varie operazioni, sia relativamente agli obblighi di autorizzazione al volo sia al tracciamento e monitoraggio degli gli Uas in volo. L’8 giugno scorso, all’arrivo dell’Uas cargo sull’aviosuperficie di Manduria, una parte del carico è stato predisposto per l’operazione di consegna finale su un drone di massa al decollo di circa 25 chili , che lo ha trasportato, con una operazione cosiddetta in Bvlos, cioè quando il velivolo opera fuori dal campo visivo del pilota dal ‘drone porto’ sub-urbano all’interno dell’area urbana di Manduria, nell’area del Parco archeologico delle Mura Messapiche, a poche centinaia di metri dall’ospedale cittadino (trasporto di ultimo miglio). E’ stato utilizzato un drone dotato di antenne e apparati, in grado di rilevare la presenza di droni “non collaborativi”, identificando numero di serie, nome del proprietario, posizione del pilota con relative coordinate di decollo, rotta di volo, posizione, direzione, altitudine e velocità.