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L’on. De Giorgi: «Statale 100, subito l’ampliamento»

Rosalba De Giorgi

Pericolosità della strada statale 100 e iniziative tese alla prevenzione e alla cura di malattie oncologiche. Due temi di tragica attualità che l’on. Rosalba De Giorgi (Gruppo Misto) ha trattato nelle giornate di martedì e di ieri in distinti interventi tenuti alla Camera dei Deputati. Nel primo caso, la parlamentare tarantina ha evidenziato le criticità del tratto stradale che collega Gioia del Colle a Taranto, in particolar modo nei pressi di Mottola, dove la scorsa settimana si sono verificati nell’arco di sole 48 ore terribili incidenti che hanno causato la morte di due persone ed il ferimento di altre sette.

“Queste tragedie della strada – ha dichiarato l’on. De Giorgi – che da anni si ripetono con allucinante sistematicità, rendono ormai ineludibile l’ampliamento di quella arteria viaria, in particolar modo nella zona compresa fra Gioia del Colle e Massafra (rispettivamente, in provincia di Bari e Taranto). Quello a cui faccio riferimento è un tratto stradale trafficatissimo (si pensi che transitano ogni giorno quasi 15mila veicoli fra autovetture e mezzi pesanti), un tratto stradale che definire insidioso potrebbe non rendere l’idea, un tratto stradale che diventa estremamente pericoloso soprattutto in occasione di avverse condizioni meteo, un tratto stradale caratterizzato da una galleria la cui utilità è a dir poco opinabile. Inutile girarci intorno: la Statale 100, fra Gioia del Colle e Taranto, per gli automobilisti non è il massimo della sicurezza ed i due spaventosi incidenti di una settimana fa lo stanno a dimostrare”.

Sulla scorta di quanto accaduto in questi ultimi anni, la deputata ionica auspica che l’ampliamento del tratto stradale diventi una delle priorità permanenti dell’agenda politica senza attendere che quel collegamento viario esiga altri tributi di sangue. Nella giornata di ieri l’on. De Giorgi ha espresso nell’aula di Montecitorio il suo voto favorevole in ordine alla mozione che impegna il Governo italiano ad adottare iniziative volte a sostenere e ad implementare il “Piano europeo di lotta contro il cancro”. Nella sua dichiarazione la parlamentare ha tenuto a precisare che “questo compito non potrà essere svolto efficacemente se, da un lato, non si inizierà a ridurre l’inqualificabile divario che ancora oggi si riscontra a livello di trattamenti e cure nelle nostre Regioni e se, dall’altro, non saranno eliminati i fattori che contribuiscono all’insorgenza di malattie tumorali.” Ma non solo. La deputata ha aggiunto che “appare difficile negare che fra le cause che provocano la formazione di neoplasie spicchi l’inquinamento di natura industriale.

Ma fra i tanti che lo sospettano ed i molti che preferiscono non ammetterlo, c’è qualcuno che lo ha scritto. Si tratta della Corte europea dei Diritti umani, che il 5 maggio scorso ha emesso nei confronti dell’Italia una nuova sentenza di condanna poiché le emissioni provenienti dallo stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto continuano a rappresentare un rischio per la salute dei cittadini.” Secondo l’on. De Giorgi, anche per Taranto il “Piano europeo di lotta contro il cancro” è un importantissimo primo passo, ma servirà farne altri. Il nostro Paese, ad esempio, dovrà una volta per tutte intraprendere misure per far cessare l’emergenza sanitaria che il capoluogo ionico affronta da decenni e salvaguardare l’incolumità dei tarantini. E’ una sfida “titanica”, ma non impossibile da vincere. A patto che non manchi il coraggio“.