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Terreni Comparti C a Grottaglie, presentata una mozione

Cinque consiglieri chiedono di rivedere i valori
Il calcolo dei valori dei terreni

GROTTAGLIE – Adeguamento valori terreni Comparti C: i consiglieri comunali Francesco Donatelli, Ciro Petrarulo, Alfredo Traversa, Giovanni Marinelli e Massimo Carrieri hanno presentato una mozione al Sindaco, al Presidente del Consiglio e alla Segreteria generale, per rivedere il valore dei terreni tenendo conto della perizia del Ctu disposta dalla Commissione tributaria provinciale di Taranto.

“La Commissione Tributaria Provinciale di Taranto, nell’ambito del giudizio pendente dinanzi alla stessa, con RG 447/2020, promosso da un proprietario di un terreno ricadente su terreno del Comparto C5, ha disposto Ctu, nominando come perito l’ing. Angelo Maggio, per accertate il valore di detto terreno ai fini Imu negli anni 2015 e 2016.- si legge nella mozione- a tale perizia la Ctp ha inteso dare un valore che va ad di là del singolo procedimento, prova ne sia che ha rinviato anche altri procedimenti riguardanti il Comparto C nell’attesa che venisse depositata tale Ctu. Ciò significa, evidentemente, che tale Ctu costituirà d’ora in avanti un fondamentale punto di riferimento per il contenzioso sui Comparti C. Ciò detto si passa ad analizzare sinteticamente tale Ctu. Orbene, la Commissione Tributaria ha richiesto al Perito di stabilire il valore a metro quadrato del terreno in questione in base a due diverse alternative, cioè con permuta al 12% e con permuta al 20% (si noti che il Perito aveva fornito come dato di riferimento la permuta al 12%, per cui quella al 20% rappresenta solo una alternativa di quella al 12%.)- prosegue la mozione- bene il Ctu ha stabilito nella sua ultima perizia suppletiva, cioè quella con cui si è calcolato il valore con l’alternativa della permuta al 20%, l’importo di 49,598 euro sia per gli anni 2015 che per gli anni 2016.

In tale perizia suppletiva, che rappresenta i dati definitivi, l’ingegnere omette il calcolo con la permuta al 12%, ma con una semplice operazione matematica si evince come il valore dei terreni con la permuta al 12% è pari a 29,76 euro, praticamente vicinissimo a quello dell’Agenzia delle Entrate. Si ribadisce in proposito che il Ctu ritiene applicabile al terreno in questione la permuta al 12% e non già quella al 20%, così infatti precisa: “si ritiene che l’aliquota di permuta (o incidenza aerea) determinata dallo scrivente nel 12% sia equa in relazione allo stato della pianificazione della zona”. Ne consegue che il Ctu ritiene come valore quello di 29,76 euro, mentre quello di 49,58 euro viene considerato solo come calcolo alternativo messo a disposizione della Ctp. In ultimo si fa rilevare che, a tale importo il Ctu è giunto calcolando come attendibile un tempo di edificazione pari a vent’anni (mentre il Comune insisteva per dieci), per cui occorre tener conto di tale criterio di abbattimento del valore venale del terreno anche per gli altri Comparti in cui la situazione è per lo più analoga.

Ciò detto, appare evidente che anche la Ctu disposta dalla Commissione Tributaria, come quella disposta dall’Agenzia delle Entrate ha in modo evidente contestato il valore che il Comune attribuisce ai terreni ricadenti nel Comparto. Per quanto, tenuto conto che si impone una necessaria revisione del valore dei terreni, al fine di evitare un ingiusto pregiudizio ai cittadini nonché ulteriori gravose spese legali al Comune, che ormai è destinato a perdere sistematicamente dinanzi alle Commissioni Tributarie – conclude la mozioneil Consiglio Comunale impegna Il Sindaco e la Giunta Comunale a predisporre gli atti necessari, al fine di rivedere il valore dei terreni tenendo in debito conto quelli stabiliti dall’Agenzia delle Entrate nonché quelli stabiliti dalla suddetta Ctu”.