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Accolto a Massafra mons. Sabino Iannuzzi

Mons. Sabino Iannuzzi entra a Palazzo De Notaristefani a Massafra

MASSAFRA -“Benedico tutti ed auspico un futuro di speranza”. Con questa frase scritta sul “libro di onore” della Città, sabato scorso ha avuto inizio il cammino pastorale di mons. Sabino Iannuzzi, a Massafra. Il sindaco Fabrizio Quarto, le autorità civili e militari locali, hanno accolto, presso il Palazzo De Notaristefani, il vescovo della diocesi di Castellaneta. Subito dopo mons. Iannuzzi si è spostato in piazza Garibaldi ed ha rivolto un saluto, sottolineando come la vera pace nasce quando diventiamo garanti di questo principio vitale, in un percorso di comunione dove deve prevalere la logica dell’amore che attende con coraggio l’impegno di ognuno di noi, una testimonianza di coerenza, nel rispetto dei valori della persona e del suo diritto naturale.

“Dobbiamo avere – ha continuato mons. Iannuzzi – la forza di lasciarci coinvolgere perché questo tempo ha bisogno della collaborazione partecipativa di ciascuno di noi. Vinciamo la tentazione che molte volte abita la nostra vita, di volerci defilare: piuttosto rendiamoci protagonisti di questa storia e facciamo nostro il motto dell’umiltà, punto di forza del pensiero di San Gregorio Magno”. Il sindaco ha auspicato che il vescovo, “Pastore con il cuore di Padre”, possa donare sempre più lo stimolo a relazionarci con gli altri togliendoci dalla modalità “in attesa”. “Il nostro impegno – ha detto – è finalizzato a creare le migliori condizioni di vita per l’uomo e soprattutto per i giovani, colonne portanti della futura società, facendo riaccendere in loro la fiammella dello spirito di speranza e la consapevolezza della possibilità di raggiungere i propri obiettivi”.

Prendendo spunto dall’indimenticato don Tonino Bello, il sindaco, rivolgendosi al vescovo, ha detto: Lei non ha preso possesso della Diocesi di Castellaneta, ma ha preso “Servizio”. Subito dopo il saluto di Piazza Garibaldi, le autorità, in corteo, hanno accompagnato mons. Iannuzzi al Duomo, dove, il nuovo Vescovo ha atteso sull’uscio della chiesa che tutti entrassero, al fine di poter percorrere il corridoio di ingresso della Insigne Collegiata, aspargendo con l’acqua benedetta l’intera assemblea.