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Palagiano, «Il Comune deve aprirsi al dialogo ed al confronto con i cittadini»

Pietro Rotolo

PALAGIANO – In vista del ballotaggio, in programma domenica 26 giugno, per il rinnovo della carica di sindaco di Palagiano, abbiamo intervistato Pietro Rotolo.

Cosa è cambiato rispetto al voto del 12 giugno?
«Per la mia coalizione non è cambiato nulla, mentre la coalizione di Borracci si è alleata con la coalizione di Lasigna. Si tratta di un’operazione di trasformismo e di solo potere, perché una forza di opposizione che utilizza il motto “ Cambiamo” si offre a Lasigna per continuare una gestione piuttosto scarsa di risultati raggiunti. Sono certo che questa incomprensibile alleanza sarà punita dagli elettori. Borracci ha dimostrato che la sua politica era vuota di valori e speranza di cambiamento».

Come pensa di recuperare la differenza di voti con Lasigna?
«Non ho grandi mezzi e risorse a mia disposizione. Sono un volontario prestato alla politica. Spero nella consapevolezza degli elettori ed elettrici che mi conoscono per la mia storia personale di persona seria, affidabile, credibile, responsabile concreta impegnata nel lavoro svolto fino a qualche mese fa e nel sociale. Credo nella maturità degli elettori. Il fallimento dell’amministrazione si registra ogni giorno. L’ultimo episodio in ordine di cronaca registrato, conferma un’amministrazione distratta che asfalta un pezzo di alcune centinaia di metri di strada, appartenente al Comune limitrofo. La loro cattiva gestione sarà la mia forza di recupero dei voti».

Uno dei temi più sentiti in campagna elettorale è stato il Pug. Cosa eventualmente rimprovera all’amministrazione uscente e cosa propone lei?
«Questa coalizione Lasigna nasce sette anni fa per dare risposte concrete alla soluzione dei problemi, perché civica e priva di condizionamenti di partiti che hanno gesti to il comune negli anni passati. Il popolo ci credette e vinsero. In 5 anni hanno semplicemente riapprovato il vecchio documento Preliminare già approvato nel 2005. In paese nessun tecnico e nessun cittadino conosce quali passi in avanti sono stati fatti. Sappiamo che c’è un incarico a tecnici redattori, ma nulla si conosce in merito. All’amministrazione rimprovero estrema lentezza e mancanza di trasparenza in merito. Io propongo un accellerazione dei lavori e il rispetto rigoroso delle leggi nazionali e regionali per evitare respingimenti o chiarimenti vari. Palagiano è tra i pochissimi comuni di Puglia che non ha il Pug. Palagiano ha estremo bisogno del Pug e non è possibile perdere ulteriore tempo».

In generale in che cosa si sente alternativo a Lasigna?
«Mi sento alternativo in tanti aspetti. Sono persona determinata a lavorare per attuare concretamente il programma pubblicizzato. Sono aperto all’ascolto e al contributo di tutti e non di un cerchio ristretto di persone. Ogni anno rendiconterò alla popolazione i risultati ottenuti con la valutazione dei punti di forza e punti debolezza. Darò senso e valore all’istituenda Consulta popolare. Sono un democratico che ha rispetto delle opinioni degli altri, ma determinato ad assumente decisioni e responsabilità anche differenti rispetto alle opinioni di altri. Mi piace applicare la legge e non interpretarla a giorni alterni. Rispetto a Lasigna sono alternativo a tutto il suo modo di gestire la cosa pubblica».

Quali sono i punti più qualificanti del suo programma?
«Maggiore partecipazione della Comunità alla vita amministrativa dell’Ente. Una gestione attenta, trasparente, economica, efficiente ed efficace. Sicuramente una diversa organizzazione della viabilità, un maggiore ordine e pulizia nelle strade. La trasformazione di aree abbandonate in aree curate. La cura e manutenzione di tutti i beni comunali, una maggiore responsabilizzazione delle associazioni presenti e attive nella nostra comunità per condividere un progetto etico coinvolgente. Gli uffici aperti al pubblico in più tempo. Maggiore trasparenza nelle azioni di governo. Attenzione particolare al settore agricolo che appare in difficoltà per tante ragioni che vengono da lontano e per ragioni attuali, legati al contesto internazionale. Il Comune si doterà degli strumenti urbanistici attesi e realizzerà nuovi spazi per i servizi mancanti ancora oggi. Cambierebbe anche e soprattutto un diverso rapporto di dialogo e confronto Amministrazione – Cittadini, fondato sulla verità e non su posizioni demagogiche e fumose. Rispetto per tutte le opinioni e persone».