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Massafra, una mostra per ricordare Panetti

MASSAFRA – E’ stato un pilastro dell’IISS  “ De Ruggieri”. Con il suo fare spontaneo e genuino, uno dei professori più amati.

Francesco Panetti, per tutti semplicemente “Ciccio”, scomparso prematuramente lo scorso anno, sarà ricordato attraverso una mostra retroattiva dei suoi lavori venerdì 5 febbraio, giorno in cui avrebbe compiuto 59 anni. La mostra, allestita nell’androne della sede principale dell’Istituto, in via Crispiano, è intitolata “Tra figurazione e astrazionE” e comprende opere realizzate con i più svariati materiali e tecniche.

Sarà inaugurata alle 17, alla presenza del sindaco di Massafra, dottor Martino Tamburrano e del dirigente scolastico dell’IISS “ De Ruggieri”, dottor professor Stefano Milda. Durante la serata sarà anche trasmesso un video in cui sono state inserite le opere di Panetti non allestite nella mostra.

Organizzatrice dell’iniziativa, la professoressa Mirella Mazzarone, docente di Disegno e Storia dell’Arte proprio come il professor Panetti. A lei il merito di aver raccolto e selezionato le produzioni più significative del percorso artistico di un uomo che è stato pittore, incisore, xilografo, serigrafista, scultore, ma anche cartapestaio ed organizzatore dei gruppi più vivi e movimentati al Carnevale massafrese.

Questi, i passaggi più significativi del ricordo “all’amico Ciccio Panetti” della professoressa Mazzarone. “Francesco Panetti ha sperimentato numerose tecniche e manipolato svariati materiali, esaltandone le peculiarità artistiche ed espressive. Pur non strutturando un linguaggio unico, ha percorso varie fasi che nella sua ricerca artistica hanno sempre avuto un filo conduttore: la linea. Essa è presente negli anni del Liceo artistico con andamento curvilineo e morbido, quando traccia figurazioni che ricordano il grande Emilio Greco, emerge come dura e incisa  durante gli anni dell’Accademia di Belle Arti di Bari col maestro Mario Colonna realizza il busto di Aldo Moro per la Camera dei Deputati e il portale bronzeo nella Chiesa della SS. Trinità a Bari, dove si ritrae…

Ancora la linea protagonista nella serie Linee del pensiero, in cui si intravede l’influenza dell’astrattismo russo. negli anni  Ottanta–Novanta giunge alla serie della grande geometria, dove la linea/colore, retta o curva, delinea paesaggi fantasticiÖcreando spazi nei quali si leggono i silenzi solenni dell’anima e l’assenza dell’uomo”.
Altrettanto significative le parole del dirigente scolastico, che nel suo “RICORdare”, pone l’accento sul Francesco Panetti uomo. “Quando un amico ci lascia, percepiamo dentro di noi un vuoi incolmabile, con il passare del tempo, nella nostra mente si affollano i ricordi. C’è un tempo nella vita di ognuno nel quale i ricordi dei momenti e dei fatti degli uomini, che hanno inciso, con maggior forza, le fibre più intime dell’anima, riaffiorano, vividi e lucidi, con il loro enorme carico di memorie, dolori, speranze, paure, illusioni attimi di gioia, prove d’amicizia e d’affetto. La mostra è un doveroso atto d’amore del De Ruggieri nei confronti del professor Francesco Panetti, del nostro Ciccio”.