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«Rottamazione cartelle, quando?»

GROTTAGLIE – “Siamo a metà gen­naio e ancora non è dato sapere se l’amministrazione comunale vorrà dare l’opportunità ai propri cittadini di risparmiare sul pagamento delle cartelle Equitalia”. Così il Pd grotta­gliese.
“I tempi sono ormai strettissimi, atteso che l’adozione del regolamento, in cui andranno definite numero di rate e scadenze, oltre che i termini e le modalità di adesione dei contribuenti, richiede oltre che la discussione nella competente commissione consiliare, anche l’espressione di uno specifico parere da parte dell’organo di revisione- si legge in una nota del Pd- ma andiamo per ordine: in sede di conversione del decreto legge n. 193 del 2016, le disposizioni in materia di definizione agevolata relativamente ai carichi inclusi in ruoli affidati agli agenti della riscossione meglio conosciuta come “rottamazione delle cartelle Equitalia”, sono state estese anche ai Comuni. L’art. 6 ter del decreto citato, infatti, prevede che con riferimento alle entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale notificati negli anni dal 2000 al 2016 dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione i medesimi enti territoriali possono stabilire l’esclusione delle sanzioni approvando, entro il termine ultimo del 1° febbraio 2017, apposito regolamento. Si tratta di disposizioni che rappresentano una vera e propria opportunità sia per i contribuenti grottagliesi, i quale aderendo alla definizione agevolata si vedranno ridurre il debito nei confronti del comune per un ammontare pari alle sanzioni, limitandosi a pagare esclusivamente il tributo non pagato e i soli interessi, sia per l’ente il quale, attraverso questo canale, potrà incassare crediti per entrate anche tributarie incagliati da diverso tempo anche a causa delle difficoltà economiche che hanno caratterizzato gli ultimi anni- prosegue il Pd- entrando nel merito, è opportuno chiarire che le entrate comunali cui si riferiscono le disposizioni in parola, sono sicuramente quelle tributarie quali imposta comunale sugli immobili (Ici e Imu), la tassa sui rifiuti, imposta/canone sull’occupazione di suolo pubblico, imposta sulla pubblicità e le pubbliche affissioni, l’addizionale comunale irpef, ma anche quelle di natura patrimoniale oltre che le sanzioni per violazioni al codice delle strada; per questi ultimi è prevista la sola esclusione dal pagamento degli interessi.Un’opportunità che, dato il periodo di difficoltà economica che stiamo attraversando, non può essere negata ai cittadini. E’ giunto il momento  di fare chiarez­za sulle reali intenzioni dell’amministrazione D’Alò e tal scopo  produrremo gli atti conseguenti in sede istituzionale”.