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Chiarelli per l’ospedale: “L’Utic va ripristinata”

MARTINA F. – Proprio non ci sta il consigliere regionale del Pdl, Gianfranco Chiarelli ad accettare che l’ospedale martinese perda l’Utic. E la sua preoccupazione per il forte disagio che i pazienti potrebbero subire viene accentuato dall’ultimo caso: una partoriente ha dovuto fare il giro di quattro ospedali dopo che si era rivolta al Giannuzzi dove da sabato scorso sono bloccati i ricoveri per la chiusura del reparto. “L’incredibile odissea della donna di Manduria che ha dovuto rivolgersi a 4 ospedali prima di poter dare alla luce il figlio – osserva Chiarell – è la riprova, laddove vi fossero ancora dubbi, di come nell’operare i tagli di posti letto e reparti,il governo Vendola, ancora una volta, abbia espresso tutta la propria incapacità nella gestione della politica sanitaria”.

La donna, rivoltasi al Giannuzzi di Manduria, è stata da lì trasferita a Grottaglie ma lì, il bimbo che era prematuro non avrebbe trovato la giusta assistenza per via della mancanza dell’assenza di terapia intensiva neonatalee, poichè non c’era posto al SS. Annunziata è sta quindi trasportata al Perrini di Brindisi. “Questo episodio, che purtroppo rischia di non essere l’unico né l’ultimo, induca Vendola a rivedere, pur a saldi invariati, la mappatura dei punti nascita, in un più ampio quadro di revisione del piano di riordino ospedaliero. Quanto accaduto – conclude Chiarelli – aumenta ulteriormente le mie preoccupazioni, che rispecchiano quelle di tutti i cittadini, per la chiusura del reparto Utic di Martina Franca, su cui intendo avviare una forte iniziativa per ottenerne il ripristino”.