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Acqua e fogna, 15 anni d’attesa

«E’ un’odissea che
si trascina, ormai, da circa quindici
anni quella che ha per malcapitati
protagonisti i cittadini di alcune
zone dei quartieri di Lama e San
Vito nonchè della contrada Carelli,
a Taranto. Quindici anni trascorsi
nell’attesa di veder realizzare da parte
del Comune di Taranto le opere di
urbanizzazione primaria quali tronchi
di fognatura nera e il completamento
della stazione di sollevamento di
via Girasoli, a Lama».

Una lunga
storia i cui capitoli sono stati ripresi
nell’interrogazione urgente che il
consigliere regionale Gianni Liviano,
ha indirizzato al presidente del
Consiglio regionale, Mario Loizzo,
al presidente della giunta regionale,
Michele Emiliano, e all’assessore
regionale all’Urbanistica, Annamaria
Curcuruto. Ai tre rappresentanti
istituzionali Liviano chiede se per
loro può essere considerato normale
«il tempo di oltre 15 anni, trascorso
ad oggi, da quando il commissario
delegato per l’emergenza ambientale
in Puglia invitò l’Amministrazione
comunale di Taranto a predisporre il
progetto preliminare di nuovi tronchi
di fognatura nera nell’ambito del
piano degli investimenti urgenti».

Liviano ha anche chiesto «se questo
elevatissimo tempo è da addebitare
alla responsabilità di qualcuno, ed
eventualmente di chi; qual è lo stato
attuale dei lavori per la costruzione
dell’impianto fognante e quanto tempo
ancora i cittadini di questi quartieri
dovranno attendere per la risoluzione
dell’ormai annoso problema; se
esistono, i presupposti per azioni
sostitutive, ovvero in danno, della
Regione per l’esecuzione dei lavori dal
momento che il perdurare dell’impasse
potrebbe causare gravi situazioni di
pericolo per la salute dei cittadini».